Home Attualità “XFactor”: Malika Ayane, l’arma in più è la sua severità

“XFactor”: Malika Ayane, l’arma in più è la sua severità

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Dalle prime puntate della nuova edizione di “XFactor”, emerge quanto Malika Ayane abbia preso sul serio il ruolo di giudice. La sua severità, mista a simpatia, piace al pubblico.

Malika Ayane a Palazzo Colonna (Getty Images)

In principio era Morgan, poi fu Manuel Agnelli e adesso tocca a Malika Ayane: il ruolo del ‘giudice cattivo’ quest’anno spetta di diritto alla cantante. Perlomeno dopo aver visto le prime giornate di audizioni del concorso canoro più famoso d’Italia dopo Sanremo. “XFactor”, quest’anno, spariglia le carte: cambia i giudici e rinvigorisce la formula.

La aggraziata ed armoniosa Malika, dunque, è chiamata a tirar fuori gli artigli laddove non lo fanno gli altri tre compari: il risultato è quello di una bellezza notevole, grazie ai look sempre azzeccatissimi sulla scena, che presta il fianco ad una severità fuori dal comune. L’educazione è quella solita, così come le pretese dai concorrenti che con lei a giudicarli diventano tesi al pari di corde di violino.

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Malika Ayane a “XFactor”: giudice severo e inappuntabile

Malika Ayane al Giffoni Film Festival (Getty Images)

E a chi gli fa notare quanto “Voglia trovare il pelo nell’uovo”, tipo Sfera Ebbasta, lei risponde: “Scusate, siamo qui per valutare o per regalare pacchi di Natale?”. La Ayane centellina complimenti e stoccate disarmanti con la frequenza di un motore a scoppio e l’alternanza di un sergente impaziente: “Se vai a 200 all’ora poi al primo semaforo sei schiantato”, uno dei commenti più soft alle esibizioni. Quello che però è rimasto maggiormente impresso è stato il giudizio dato dall’artista al giovane Nicola Cavallaro: “È come se mi avessi portata in un ristorante con le luci ultra-soft e poi mi avessi limonata con i denti”, spiega la donna per dare una connotazione credibile a un’esibizione non proprio perfetta.

Questa dicotomia tra bello e necessario fa del ruolo di Malika l’alternativa indispensabile di cui il programma aveva bisogno. Una veste scomoda e altrettanto gratificante che piace ai fan della trasmissione che, finalmente, tornano a vedere qualche siparietto divertente che fino a qualche tempo fa era il sale della trasmissione. Tornata a navigare a vele spiegate verso l’avanguardia dell’intrattenimento musicale fra un’alternanza di generi, emozioni e registri canori che lasciano spazio a caratteri diversi che, come diceva Mogol a Celentano, prendon fuoco facilmente. E Malika Ayane ne sa qualcosa, ma piace anche per questo.

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