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Dieta TCL: ecco perché è consigliata dal Ministero della Salute USA

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La dieta TLC  (Therapeutic Lifestyle Changes) è stata elaborata per combattere le malattie cardiovascolari e ridurre i livelli di colesterolo.

Ideata dagli studiosi della più importante agenzia del Dipartimento della Salute degli Stati Uniti, ovvero il National Institute of Health, questo programma alimentare prevede un apporto energetico massimo di 2500 calorie al dì per le persone di sesso maschile e di circa 1800 per le donne.

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Dieta TCL: che cosa prevede

dieta reflusso gastroesofageo
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Uno dei must di questo programma è la forte riduzione dei grassi saturi che non dovrebbero mai oltrepassare il 7% delle calorie assunte.
Cosa non bisogna mangiare – Per contemplare questa regola è importante bandire dalla propria tavola: il latte intero, i cibi da fast food,  il burro e la carne rossa.  Da moderare invece l’assunzione di alcolici in quanto fanno alzare i trigliceridi.
Cosa è concesso consumare – Va bene la frutta nel quantitativo di 2 o 4 porzioni quotidiane. Per quanto concerne la verdura invece, se ne possono assumere da 3 a 5 porzioni. Via libera pure a riso, carne magra, specialmente pollo e tacchino, e i prodotti lattiero-caseari a basso con pochi grassi.
Una giornata tipo – Si può partire con una colazione a base di un tè, o una tazza di latte parzialmente scremato, da abbinare ad una fetta di pane integrale con un cucchiaino di miele. A metà mattina ci si può concedere 200 g di frutta. Per pranzo è consigliabile l’assunzione di carboidrati, quindi un piatto di farro o riso integrale, e come secondo un’insalata verde o delle verdure al vapore. Per quanto concerne il condimento meglio non superare i 2 cucchiai di olio. Aggiungere magari qualche spezia così da insaporire le pietanze e fare incetta di antiossidanti. Come merenda pomeridiana è perfetto uno yogurt magro. Per cena infine ci si può preparare un uovo con contorno di verdure poco condite. Per non tralasciare l’importante apporto glucidico si può accompagnare il piatto con una fetta di pane integrale.
Cosa fare se il colesterolo cattivo non si abbassa – Qualora i valori non dovessero diminuire nell’arco di sei settimane, è consigliabile aumentare l’assunzione degli steroli vegetali e delle fibre.
Come sempre consigliamo, prima di cominciare a seguire la dieta TCL è bene consultare il proprio medico o dietologo.