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Come curare la dermatite da pannolino al neonato: cause e rimedi

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dermatite da pannolino le regole per prevenirla
Dermatite da pannolino Istock Photos

Come curare la dermatite da pannolino al neonato: i motivi dell’insorgenza, le cause e i rimedi naturali da adottare in caso di infiammazione

Quando si diventa genitori, la priorità del benessere del neonato diviene la vostra unica ragione di vita. Da genitori si vuole, ovviamente, proteggere il piccolo nato da ogni eventuale malessere fisico e psichico. La cura proposta al bebè è, in tal caso, fondamentale per un corretto sviluppo fisico e prevenire quei dolorosi e fastidiosi disturbi legati a eritemi o dermatite. Ma, a volte capita, anche se si fa di tutto affinché non accada, che il nostro piccolo bimbo, soffra di dermatite da pannolino. Le cause sono diverse e, non sempre ce ne rendiamo conto, anche se ciò non sta a significare una trascuratezza o negligenza da parte del neo genitore. Semplicemente, ne ignoriamo le origini, le cause, finché ci ritroviamo il bebé dolorante e con la pelle arrossata nel momento del cambio pannolino. Cosa fare? I rimedi sono semplici da adottare, quindi, niente panico e facciamo un pò di chiarezza su cosa sia la dermatite da pannolino, perché viene e come curarla.

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Dermatite da pannolino: cos’è

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Dermatite da pannolino 8Istock Photos)

La dermatite da pannolino è un’infiammazione della pelle responsabile di arrossamenti cutanei assai fastidiosi, localizzati sulle natiche e sui genitali di bambini molto piccoli, portatori di pannolone. La dermatite da pannolino, nota anche con il nome eritema da pannolino o irritazione da pannolino, è causata soprattutto dal contatto con l’urina o le feci che impediscono alla pelle di produrre le secrezioni grasse necessarie a costruire un’efficace barriera di protezione.

Prima o poi tutti i bambini soffrono della fastidiosa dermatite da pannolino. La diagnosi è immediata, visto che la zona arrossata coincide con la regione gluteoperineale, solitamente ricoperta dai pannolini.
Salvo casi di infezioni batteriche o fungine, mettendo in atto alcuni semplici accorgimenti la guarigione avviene in pochi giorni. Sebbene la vista dell’arrossamento possa spaventare i genitori, la dermatite da pannolino è un disturbo di lieve entità e, come precedentemente accennato, risolvibile in un paio di giorni adottando le giuste precauzioni, i rimedi naturali.

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Le cause della dermatite da pannolino

cura del neonato
dermatite da apnnolino (Istock Photos)

Come già specificato sopra, una delle possibili cause dell’insorgenza di questa dermatite da pannolino può essere dovuta ad un’irritazione delle feci o urine.

 

  • Irritazione da feci e/o urine Le urine, ma soprattutto le feci, possono irritare la pelle in corrispondenza delle natiche; tale possibilità si fa tanto più concreta quanto maggiore è il tempo di permanenza delle deiezioni nel pannolino. Per scongiurare spiacevoli conseguenze, il pannolino andrebbe quindi cambiato tempestivamente .
  • Una variazione dei cibi ingeriti. Nel momento in cui il bambino cambia il tipo di alimentazione e comincia ad assumere cibi solidi, produce feci di consistenza diversa e in maggiori quantità. Ciò può determinare, soprattutto all’inizio, un’irritazione più o meno intensa del sedere.
  • Un’alimentazione sbagliata della madre. Se la madre assume determinati cibi, il latte da essa prodotto può avere degli effetti indesiderati sul bambino; tra questi effetti, c’è anche la produzione di feci irritanti.
  • Un’irritazione dovuta ai materiali con cui sono fatti i pannolini o con cui quest’ultimi vengono trattati. Il materiale usato per alcuni pannolini o alcuni detergentiper il loro lavaggio (qualora si faccia uso di pannolini in tessuto lavabile) possono irritare la pelle in corrispondenza delle natiche.

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  • Una proliferazione di batteri. Natiche, cosce e genitali sono luoghi ideali per la proliferazione di batteri, grazie all’ambiente caldo – umido che li caratterizza. I pannolini rendono queste regioni anatomiche ancor più vulnerabili, in quanto, a contatto con la pelle, aumentano il calore e il tasso di umidità locali. Le zone più a rischio sono le pieghe cutanee.
  • Una pelle molto sensibile. I bambini che soffrono anche di dermatite atopica (o eczema atopico) hanno una pelle particolarmente sensibile e più facilmente irritabile.
  • Uno strofinamento continuo dei pannolini sulla pelle del neonato. L’irritazione cutanea da sfregamento è dovuta, di solito, a pannolini troppo stretti o a vestiti aderenti.
  • Un’assunzione di antibiotici. L’organismo umano fornisce ospitalità e nutrimento ad alcuni batteri, detti “buoni”, che ricambiano il favore impedendo ad altri microrganismi, come per esempio la candida, di proliferare. La somministrazione di antibiotici per la cura di un’infezione batterica in atto non discrimina tra batteri “buoni” e batteri “cattivi” (cioè infettanti) e uccide entrambi, indiscriminatamente. In simili circostanze, la penuria di batteri “buoni” favorisce la moltiplicazione fungina.
    Questo stesso processo avviene sia quando l’antibiotico è assunto dal bambino, sia quando viene assunto da una madre che allatta ancora al seno.

Nelle zone ricoperte dal pannolino la dermatite provoca un rash cutaneo contraddistinto da un doloroso arrossamento della pelle e da gonfiore. Al contatto con le vostre mani, il bambino potrebbe piangere perché dolorante. Siate molto pazienti e delicate con lui/lei.

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Come evitare l’insorgenza di una dermatite da pannolino

cura del neonato
dermatite da pannolino (Istock Photos)

I modi migliori per evitare l’insorgenza di una dermatite sono 3:

  1. Cambi frequenti: per quanto un pannolino sia assorbente, una certa umidità sarà sempre presente, perciò cambiatelo spesso per tenere il bambino il più possibile pulito e asciutto e proteggere la sua pelle delicata.
  2. Intervallo senza pannolino: sistemate vostro figlio su un materassino in un posto sicuro e al riparo da correnti d’aria fredde, e lasciatelo per un poco senza pannolino, in modo che la pelle rimanga esposta all’aria.
  3. Proteggere la pelle del bambino: applicate, ad ogni cambio pannolino, un sottile strato di pasta protettiva sulla parte coperta dal pannolino; con il dito stendetela bene anche nelle pieghe e nelle grinze. Se la pelle è irritata, lasciatelo senza pannolino per un poco, prim di applicare la pasta. In tal caso è molto consigliata una pasta all’ossido di zinco (o crema all’ossido di zinco) la quale cura e previene in modo efficace l’irritazione.
  4. Quando invece la dermatite da pannolino è complicata da infezioni di tipo batterico, oltre ai sopraccitati rimedi, si rendono necessari dei farmaci specifici, come gli antinfiammatori, e/o gli antibatterici. In questo ultimo caso, però, è sempre buona norma portare a visita il neonato dal pediatra che vi darà le giuste indicazioni.

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Possibili rimedi alla dermatite da pannolino

Per lenire l’irritazione e fermare la dermatite da pannolino, seguite questi semplici consigli, molto utili ed efficaci per il benessere del bebè

  • Se usate pannolini lavabili: valutate per qualche periodo di usare quelli usa e getta, perché sono più assorbenti e quindi più efficaci nell’allontanare l’urina dalla pelle.
  • Se continuate ad usare i pannolini lavabili: aggiungete al lavaggio un ciclo di risciacquo per avere la sicurezza di aver eliminato ogni traccia di detersivo.
  • La pasta all’ossido di zinco: come già accennato, questo tipo di pasta è molto utile perché costituisce una barriera per le zone coperte dal pannolino e favorisce anche la guarigione.
  • Se la dermatite presenta chiazze biancastre: potrebbe trattarsi di candidosi. E’ possibile che venga prescritta una pomata antimicotica. Se il problema è serio, il medico potrebbe consigliare una cream a base di idrocortisone a bassa potenza.
  • Evitate l’utilizzo di sapone: o altre sostanze detergenti nelle zone soggette a irritazione. Sciacquate accuratamente con acqua a ogni cambio pannolino.
  • Assicuratevi che vostro figlio beva abbastanza: perché in questo modo diminuisce l’acidità dell’urina.
  • Qualunque irritazione da pannolino: che non guarisca nel giro di una settimana deve essere vista dal pediatra.
  • Se l’eruzione si infetta: rivolgetevi al medico immediatamente per evitare che l’infezione si estenda.

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