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Smalti e Manicure: come è cambiata la moda negli ultimi 100 anni?

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Come è cambiata la manicure negli ultimi 100 anni? Quali sono state le tendenze che ne hanno segnato la storia? Scopriamolo insieme in un excursus sul lato più glamour delle nostre unghie.

iStock Photo

Prima il french, poi le forme geometriche, gli smalti fluo, i colori pastello, l’effetto metallizzato e mille altre tendenze che, anno dopo anno, hanno sempre più colorato e reso glamour le nostre unghie.

La passione di noi donne per la manicure è una mania tanto antica quanto camaleontica: non c’è anno in cui nuove tendenze non giungano a rinfrescarla e noi siamo sempre affascinate e solerti, proprio come quando anni fa giravamo sempre con la nostra boccetta rosso fuoco nella borsa, pronte a dare una spennellata non appena la situazione lo avesse consentito.

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Ora certo ci affidiamo a gel o a smalti semipermanenti ma la voglia di sperimentare è sempre la stessa, così come quella di avere mani perfette e al passo con i tempi.

Anche se il nostro sguardo è dunque sempre teso al futuro oggi ci è venuta voglia di rivolgerlo un po’ anche al passato. Ricordate infatti quali sono state le tendenze che anni or sono ci hanno conquistato? Sapete quali sono stati i primi pass mossi da noi signore nel mondo della manicure? Scopriamolo insieme grazie a una carrellata negli ultimi 100 anni della moda unghie.

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moda manicure
Foto da Pixabay

Se volessimo partire proprio dalle origini dovremmo andare indietro nel tempo addirittura di 5000 anni, quando in India nasceva l’usanza di dipingere le unghie con l’henné.

Si passa poi alla Cina dove, 300 anni prima della nascita di Cristo, lo smalto e le mani curate erano sinonimo di nobiltà (ovvero di coloro che non dovevano lavorare per vivere).

Bisognerà però attendere fino al 1911 per veder nascere il primo prodotto pensato esclusivamente per le unghie. Fu in quest’anno infatti che il marchio Cutex, fondato da Northam Warren, creò uno smalto liquido per la rimozione delle cuticole e lo sbiancamento delle unghie. Il successo fu tanto grande e immediato da spingere Warren ad ampliare la linea, proponendo sul mercato una boccetta di smalto sigillata con il pennello separato. Era l’inizio dell’era degli smalti.

All’inizio la moda conosceva solo unghie corte e smalti trasparente ma nel 1932 nacque il primo smalto rosso per unghie ad opera della Revlon. La formula era leggermente cremosa e si consigliava di applicarli a tutta unghia per nascondere eventuali difetti e, tocco chic, di coordinarli al rossetto.

Fu poi Max Factor a introdurre la Moon manicure, antenata della moderna nail art. Contemporaneamente nuove nuance nascevano per “ingelosire” le donne.

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Anche la ricostruzione unghie nacque nel medesimo periodo, per la precisione nel 1034 quando il dentista Maxwell Lappe ebbe l’idea geniale di creare un set di unghie finte per i suoi pazienti che soffrivano di onicofagia. Tre anni dopo fu depositato il primo brevetto per la tecnica di estensione delle unghie.

L’idea delle unghie lunghe che più lunghe non si può aveva infatti letteralmente conquistato le dive di Hollywood che ne fecero un vero e proprio must, prima fra tutte la grande Rita Hayworth.

Si avvicinavano però gli anni ’60, epoca di emancipazione e di donne libere e pragmatiche. Ecco allora che le unghie tornano ad accorciarsi e gli smalti virano verso i più pratici e sobri colori pastello.

Con gli anni ’70 arrivò poi quella che ancora oggi è considerata la mail art per eccellenza: la French Manicure. A idearla fu Jeff Pink, make up artist e fondatore del brand Orly, che introdusse questo tipo di manicure nel 1973 in Calforinia.

Da lì agli eccessi degli anni ’80 il passo fu breve, con una vera e propria esplosione di tinte fluo e nail art all’insegna della follia creativa.

Infine eccoci ai giorni nostri, epoca in cui per lo più sembriamo aver deciso di riprendere tecniche del passato e portarle in poca moderna grazie a continue ricerche e perfezionamenti. Nulla si crea e nulla si distrugge dunque, a quanto pare anche nel mondo della manicure.

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