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Manicure giapponese o russa? Pro e contro da valutare per ciascuna scelta

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Manicure giapponese e manicure russa, scopriamo le due tecniche per aver unghie lucide, sane e in ordine.

Le mani sono un biglietto da visita senza pari per le donne o almeno così vuole la secolare tradizione. Tenerle in ordine oggi non è certo una missione ardua: il settore beauty ha infatti dedicato grandi sforzi e energie alla cura delle mani, spaziando dalla nascita di studi professionali alla fornitura di una sterminata serie di supporti per chi preferisse il fai da te.

A tutto ciò si aggiunge poi il susseguirsi frenetico delle mode e l’evoluzione perenne delle tecniche, sempre più efficienti, all’avanguardia e impegnate nel fornire risposte personalizzate per ogni genere di necessità.

Che per le vostre unghie amiate nail art variopinte e vistose o un look sobrio e naturale il mondo del beauty contemporaneamente avrà senza dubbio il trattamento giusto per voi.

Oggi partiamo dalle basi, imparando a conoscere meglio due tecniche: la prima all’insegna della naturalezza, la seconda una base perfetta per qualsiasi genere di finish. Scopriamone, pro, contro e funzionamento.

Manicure giapponese

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E’ una manicure estremamente personalizzata, che sgrassa e pulisce l’unghia e chi l’ha provata è pronta a giurare che si tratti di uno dei modi più efficaci per avere unghie sane e robuste senza nemmeno dover utilizzare uno smalto.

Nella terra del Sol Levante “si deve rimanere il più vicini possibile alla natura umana”, o almeno così vuole la tradizione. Ecco allora che per risolvere i problemi di unghie deboli, che si spezzano, opache o dal colorito spento, si usa una tecnica totalmente naturale ma dal risultato assolutamente sorprendente. La manicure giapponese per l’appunto.

Secondo le testimonianze storiche si tratta di una tecnica con circa 400 anni di storia, diffusa in origine tra le classi più nobili dell’oriente e dilagata poi nel resto del pianeta solo dalla metà del ‘900.

Ciò che distingue la manicure giapponese è il suo basare su ingredienti totalmente naturali, come il ginseng e la cera d’api, ideali per proteggere le unghie creandovi sopra un film protettivo che, al contempo, non soffoca le unghie e ne facilita la traspirazione. Vengono poi impiegati anche altri ingredienti come i lipidi, ideali per far sì che le unghie rimangano elastiche, la lanolina, il pantenolo e la glicerina, dalle forti proprietà idratanti, il silicio, lozinco, e vitamine come la E, la H e la A, tutte ottime per stimolare la crescita delle unghie e aumentarne la resistenza. Ciò rende la manicure giapponese non solo un trattamento estetico ma anche curativo.

Proprio per questo il primo step di ogni buona manicure giapponese consiste in una attenta analisi del tipo di unghia così da individuare i prodotti più adatti per il trattamento.

Fatto ciò si procede al primo vero step, la pulizia e lo sgrossamento delle unghie con una speciale soluzione disinfettante a base di ingredienti naturali così da ammorbidire le unghie e prevenire la comparsa di infiammazioni.

Si passa poi al trattamento delle cuticole, ammorbidite attraverso una miscela a base di estratti di alghe, di bambù, di tè rosso, vaniglia, semi di loto, e olio di ylang ylang.

Si passa poi alle unghie vere e proprie su cui viene passata una pasta a base di cera d’api e componenti naturali che ne ripristina l’idratazione e la brillantezza. Il prodotto viene applicato attraverso un particolare massaggio che stimola la circolazione e, dunque, la crescita dell’unghia.

Ora che l’unghia è pronta per esser trattata viene cosparsa con una polvere che, tra i suoi componenti, vanta perle naturali polverizzate e polvere di riso, entrambi componenti perfette per sbiancare le unghie e assai ricche di calcio.

L’intero trattamento richiede circa un’ora e mezza e garantisce un risultato che si manterrà inalterato per circa due settimane, durante le quali le unghie saranno lucidissime proprio come se fosse stato applicato uno smalto trasparente.

Manicure giapponese fai da te

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La manicure giapponese è una vera e propria coccola, un trattamento rilassante ancor prima che efficace ma, ammettiamolo, non sempre si ha tempo o possibilità economica per concedersi simili “lussi”. Meglio allora rinunciare? Assolutamente no. Per simili circostanze esiste il fai da te.

I prodotti giusti per una manicure tanto particolare sono infatti assai facili da reperire grazie al web. Non è infatti un caso che la manicure giapponese sia nota anche come  P-Shine, dal nome del principale brand che vende l’apposita pasta rinforzante e la polvere lucidante che occorrono per il trattamento.

Sottolineiamo però subito come il kit originale abbia costi considerevoli. Meglio dunque guardarsi intorno a caccia di alternativo un po’ più tendenti al low cost.

Una volta acquistato il kit si inizia usando la lima buffer, partendo dalla granatura più grossa e poi procedendo con quella più sottile, per livellare la superficie ungueale.

Con l’apposito bastoncino tirate poi indietro le cuticole. E’ ora giunto il momento di applicare l’apposita pasta. Per fare ciò utilizzate la lima in camoscio assicurandovi di procedere sempre nel medesimo verso e continuano sino a lucidatura dell’unghia.

Concludete l’operazione con l’apposita polvere e le vostre unghie saranno lucidissime.

Manicure russa

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Forse la conoscete come kombi manicure ma anche -e soprattutto- come dry manicure. La manicure russa è in effetti una“manicure a secco”che, a differenza della manicure classica, non prevede che le mani, prima di iniziare, vengano immerse nell’acqua: proprio l’assenza di questo particolare passaggio fa sì che la manicure russa consenta una migliore applicazione di gel e di smalti di ogni tipo.

Gli strumenti utilizzati sono, oltre ai classici spingicuticole, lime e forbicine, le punte per fresa, usate per liberare la lamina ungueale dalle cuticole, facendo così guadagnare all’unghia qualche millimetro e tanta pulizia. Si tratta di strumenti appuntiti e potenzialmente taglienti, cosa che rende la manicure russa un trattamento solo ed esclusivamente a portata di esperto.

Ma come si realizza una manicure russa? In primis si deve accuratamente rimuovere ogni traccia di un eventuale precedente smalto e si può poi procedere, armati di lima, a dare all’unghia la forma desiderata. Fatto ciò ci si dedicherà alle cuticole, prima usando uno spingicuticole in acciaio e, successivamente, la fresa con la punta diamantata. Usando una lima buffer si andrà poi a creare una superficie maggiormente adatta a valorizzare la brillantezza e la texture dello smalto che si vorrà poi applicare. Infine si sgrasserà l’unghia con un apposito prodotto, si applicherà l’olio per cuticole e lo smalto (o anche il semipermanente).

Per circa una settimana avremo così mani perfette a un costo che oscillerà tra i 15 e i 30 euro, a cui aggiungere poi ovviamente il prezzo di un eventuale gel o semipermanente.

Manicure russa punte

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Le punte per fresa sono lo strumento simbolo della manicure russa. In commercio se ne trovano davvero di ogni genere ma pare che le più adeguate a questo lavoro siano quelle diamantate, che si contraddistinguono per l’essere molto robuste ma con una grana delicata e che non risulta mai troppo abrasiva.

La fresa è però di per sé uno strumento appuntito che, se usato male, potrebbe causare lesioni più o meno gravi. Precisione e attenzione sono dunque d’obbligo.

Quali punte occorreranno allora e come usare? Ecco un veloce vademecum che le più esperte potranno sperimentare:

  • Punta a candela: è quella più cicciotta al centro e più fine e lunga sulla punta. Si utilizza con velocità molto bassa, circa 5000-6000 giri, e si andranno a sfiorare le cuticole in modo da alzarle.
  • Punta a pietra: alza le cuticole ed elimina le pellicine ai lati così da poterle poi andare a tagliare
  • Punta sferica: serve a ripulire, lisciare e rifinire la zona dove si sono tagliate le cuticole, così da rifinire e perfezionare il tutto.
  • Punta stone sfera: è una punta più grande che serve a lucidare la superficie dell’unghia e rimuovere la pelle secca.

Manicure russa fa male?

Non si può negare che la manicure russa sia una tecnica invasiva, che comporta un’abrasione che, se realizzata senza le dovute conoscente, può causare danni anche gravi alle nostre unghie.

La manicure russa non è dunque di per sé dannosa o pericolosa, lo diventa se la persona che la esegue non è in possesso delle dovute competenze. Ecco perché per un simile trattamento sarà d’obbligo rivolgersi sole ed esclusivamente a un personale più che qualificato: solo così bellezza e salute andranno di pari passo.