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La pancia è il nostro secondo cervello: i batteri influenzano operatività e umore

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Il corpo umano è invaso da batteri. Quando questi particolari batteri intestinali diventano ‘squilibrati’, questo può portare a sintomi avversi sia fisici che mentali.

La nostra salute cerebrale può anche essere influenzata da una fonte inaspettata. l’intestino, chiamato anche secondo cervello. Secondo la scienza, l’intestino contiene batteri che potrebbero aiutare a modellare la struttura del nostro cervello, e quindi influenzare il nostro umore, il comportamento e la salute mentale.

La connessione tra intestino e cervello

Il microbioma, la diversa popolazione di batteri che vivono nel tratto gastrointestinale, svolge un ruolo importante nella salute dell’intestino e in altri aspetti della salute fisica, dai disturbi infiammatori della pelle all’obesità. Secondo un recente studio questo ruolo di promozione della salute può estendersi alla salute del cervello e a quella del sistema neurologico.

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Le migliaia di diversi tipi di batteri “buoni” e “cattivi” che abitano il microbioma, normalmente coesistono garantendo un euilibrio tra batteri benefici, che aiutano a prevenire la proliferazione di batteri cattivi , e quelli cattivi che possono danneggiare la salute.

Gli studi hanno dimostrato che uno squilibrio nel microbioma potrebbe essere dannoso a causa dell’infiammazione, della permeabilità intestinale o della mancanza di diversità batterica, i quali possono essere associati a una proliferazione di batteri nocivi per la salute.

Il pensiero corrente nel campo della neuropsicologia e dello studio dei problemi di salute mentale, include forti ipotesi che il disturbo bipolare, la schizofrenia e altri problemi psicologici o neurologici possono essere associati anche alle alterazioni del microbioma.

I ricercatori del Health Science Center, della Texas Tech University, hanno dichiarato che qualsiasi interruzione del normale, sano equilibrio di batteri nel microbioma può causare una reazione eccessiva del sistema immunitario e contribuiscono alla infiammazione del tratto gastrointestinale. Ciò porta alla comparsa di sintomi di malattie che non si manifestano solo nel sistema digestivo ma anche nel cervello.

Questo sistema di connessioni e comunicazione tra il tratto gastrointestinale e il cervello è chiamato “asse del cervello-intestino”. Alcune ricerche suggeriscono che le infezioni precoci possono influenzare negativamente la mucosa del tratto gastrointestinale, interrompendo le corrette funzionalità intestinali e interferendo con il normale sviluppo cerebrale. La mucosa si può modificare in diversi modi, ad esempio a causa di un’alimentazione scorretta, radioterapia, uso di antibiotici e chemioterapia.

Squilibrio tra batteri intestinali sani e nocivi

Allo stato attuale, uno squilibrio tra batteri intestinali benefici e dannosi, chiamato disbiosi, è stato collegato a una serie di disturbi psichiatrici e neurologici, come l’autismo, l’ansia, la depressione e lo stress. Potrebbe persino giocare un ruolo nelle malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson. Ciò suggerisce che il disagio intestinale di una persona può essere la causa o il prodotto di ansia, stress o depressione.

Cibi per il beneficio del cervello

Per mantenere o ripristinare la salute del tuo microbioma e promuovere una buona salute generale, è importante mantenere un forte equilibrio a favore dei batteri benefici nel tuo tratto digestivo. Il primo passo è adottare una dieta equilibrata che includa alimenti contenenti ingredienti probiotici o prebiotici che promuovono la salute microbica aiutando a ripristinare l’equilibrio del microbioma intestinale.

Alimenti probiotici: una varietà di alimenti probiotici sono prontamente disponibili e forniscono quantità variabili di batteri viventi benefici che si sviluppano durante il processo di fermentazione attentamente controllato. Alcuni di loro sono cibi comuni tra cui yogurt bianco, kefir, fiocchi di latte, crauti freschi, kimchi, kombucha, aceto di mele.

Alimenti prebiotici: a differenza dei cibi probiotici, i cibi prebiotici non contengono organismi viventi. Contribuiscono alla salute del microbioma perché contengono fibre che fermentano nel tratto gastrointestinale, dove vengono consumate dai batteri probiotici e convertite in altre sostanze sane. I cibi prebiotici includono carciofi, porri, cipolle, aglio, cicoria, cavoli, asparagi, legumi e avena.

Avere un intestino sano equivale ad avere una mente sana.