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Uccide la fidanzata e le salta in pancia: condannato Brock Wall

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Brock Wall

Condannato Brock Wall: uccise la ex fidanzata, poi le saltò sulla pancia per assicurarsi che morisse anche il figlio che portava in grembo

Orrore in Australia, dove è stato condannato un uomo che nel 2015 uccise a colpi d’ascia la sua fidanzata e poi successivamente le saltò sulla pancia per assicurarsi che morisse anche il bimbo che portava in grembo. Sono passati ormai 3 anni da quel brutale omicidio in cui perse la vita Fabiana Palhares, 34 anni, uccisa da quello che era il suo ex fidanzato. Brock Wall, un falegname di 38 anni, viveva con lei a Varsity Lakes, sulla Gold Coast australiana. Poi si erano lasciati e per lui era scattato anche un ordine restrittivo per violenza domestica. Ma due giorni dopo l’emissione dell’ordine, Wall ha preso un’ascia tomahawk, arma tradizionale dei Nativi americani, e ha assassinato Fabiana a sangue freddo. Il racconto agghiacciante è portato avanti dal Mail Online, che ha seguito il caso all’epoca.

Brock Wall fu trovato poco distante dal luogo del delitto, completamente ricoperto di sangue, e le successive indagini hanno fatto emergere anche la terrificante verità: dopo aver ucciso la donna, l’assassino le era anche saltato in grembo per uccidere il figlio che stava crescendo dentro di sé. Un duplice omicidio efferato che all’epoca ha sconvolto l’Australia. E ora, finalmente è arrivata la condanna a due ergastoli per Wall, che non uscirà mai più di galera.

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L’amore malato di Brock e Fabiana: ecco perché l’ha uccisa

Brock Wall
Un’ascia tomahawk

Il quotidiano racconta la terrificante storia di Brock Wall e Fabiana Palhares. I due si erano conosciuti nell’ottobre del 2014 e lei poche settimane dopo era rimasta incinta. Al che l’uomo aveva iniziato ad assumere comportamenti minatori e violenti, che avevano portato alla rottura fra i due e a ben due ordini restrittivi nei suoi confronti. Wall era ossessionato dalla gelosia e accusava la sua ex di tradirlo ripetutamente, arrivando a mettere in dubbio la paternità del piccolo in grembo e chiedendole quindi di abortire. Peraltro l’omicida gliel’aveva anche giurata di fronte a dei colleghi: “Prima le do un pugno nel fegato, poi l’ammazzo”. Cinque giorni dopo Brock Wall ha messo in pratica ciò che diceva e ha ucciso la donna e suo figlio, nel modo più brutale possibile. E’ arrivato a casa di Fabiana e l’ha picchiata fino allo svenimento, poi le è saltato sullo stomaco per uccidere il bambino, infine le ha aperto il cranio a colpi d’ascia. La Palhares era ancora viva dopo l’aggressione, è riuscita a lanciare l’allarme ma è morta poco dopo in ospedale. Adesso, a distanza di tre anni, Brock Wall è stato condannato dalla Corte Suprema di Brisbane per l’omicidio. Una decisione che almeno restituisce un po’ di giustizia all’ennesima vittima di femminicidio.

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