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Vergognoso! stupratori assolti perché la vittima aveva consumato alcolici

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Gli stupratori sono stati assolti perché la loro vittima aveva consumato alcolici volontariamente, questo succede in Italia.

Il mondo si sta capovolgendo? Questo è ciò che gli italiani hanno il diritto di pensare dopo i vari verdetti emessi per un recente caso di stupro. In effetti, le decisioni prese dai tribunali, anzichè punire i due colpevoli, tenderebbero a dare la responsabilità di questo crimine alla vittima.

Ha bevuto quindi è sua la colpa se ha subito violenza

In Italia, la Corte di Cassazione, lo scorso martedì 17 Luglio, si è riunita per dare un verdetto ad un processo per stupro. Cosa è emerso? I due accusati non sarebbero interamente responsabili di questa tragedia dato che la vittima era ubriaca quando è stata aggredita …

Tutto è iniziato nel 2009 quando, dopo aver bevuto ad una cena, due cinquant’enni hanno approfittato dello stato confusionale di una ragazza che aveva bevuto troppo, per violentarla. Poche ore dopo il fatto, quest’ultima, in stato di shock, andò all’ospedale e descrisse i fatti in modo confuso. Tuttavia, la donna che ricordiamo essere anche la vittima verrà ritenuta colpevole durante il primo processo che si svolgerà nel 2011. I due imputati saranno quindi assolti, i giudici del tribunale di Brescia affermarono che la testimonianza di quest’ultima non era attendibile.

Nel gennaio 2017, la giovane donna chiede un nuovo appello. Questa volta, il tribunale di Torino, basandosi sul rapporto medico post-assalto che conferma che il rapporto sessuale non è stato consenziente e che la vittima ha cercato di opporre resistenza ai suoi aggressori, li condanna a una pena detentiva. Tre anni di prigione. Manon finisce qui. Il fatto che il crimine dei due uomini sia stato commesso sotto l‘influenza dell’alcool per la corte è una circostanza aggravante contro di loro, tuttavia, la Corte di Cassazione appena tornata su questo caso ha confermato che i giudici riconoscono che i colpevoli abbiano approfittato dello stato della vittima per abusarne, ma dicono anche che quest’ultima avrebbe deliberatamente scelto di consumare alcool.

Questa decisione scioccante equivale a dire che se una donna ubriaca viene violentata, è in parte colpa sua.  Ovvio immaginare quali possano essere le conseguenze se si continua su questa strada. C’è il rischio che le donne incorrano in sentenze intollerabili come l’assoluzione di uno stupratore perché la vittima indossava una gonna il giorno dell’assalto e quindi, quest’ultima era responsabile della tragedia che gli è accaduta.

Immediatamente, data la gravità del fatto, diverse associazioni femministe hanno espresso la loro insoddisfazione per questa decisione. Lella Palladino, presidente delle Donne in Rete contro la violenza, si è detta  indignata: “La posizione della Corte di Cassazione è estremamente grave perché le donne avranno ancora più di difficoltà in futuro a denunciare gli stupri “.

E per una buona ragione! Se le denunce delle vittime vengono messe in discussione, come possono  trovare il coraggio di affidarsi alla legge?  Per Alessia Rotta, membro del Partito Democratico Italiano: “Questa decisione ci riporta indietro di decenni … Può annientare anni di lotte“.

Purtroppo la giustizia italiana è abituata a decisioni così inaccattabili. Basti pensare che l‘anno scorso, il tribunale di Torino aveva, ad esempio, assolto un uomo accusato di aver violentato una donna ricoverata, perchè secondo i giudici la vittima non avrebbe urlato abbastanza forte. La cosa si commenta da sola!

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