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Un gioco erotico finito in tragedia: arrestata una 25enne

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Due amiche stavano facendo un gioco erotico un po’ particolare, ma lei non si aspettava cosa stava per accadere

Un gioco particolare, un gioco erotico con l’amica che ha rischiato di trasformarsi in una vera tragedia. Stava per finire molto male la fiducia incondizionata che Sara Holden, 25enne britannica, aveva riposto nella sua amica Shaunna Littlewood. Le due ragazze si volevano bene e si fidavano molto l’una dell’altra. A un certo punto decidono di fare un giochino un po’ speciale per divertirsi un po’, e Sara si fa legare da Shaunna al letto. Ma ciò che aveva in serbo per lei la sua migliore amica non erano certo delle coccole, bensì qualcosa di molto più drammatico. Una volta legata e immobilizzata Sara, Shaunna Littlewood ha preso il coltello da cucina e l’ha pugnalata ben 17 volte fino a ridurla in fin di vita. Così è finita la serata speciale di queste due ragazze britanniche, che si sono ritrovate in una situazione che fino a poco tempo prima era assolutamente imprevedibile, e che ha rovinato la vita ad entrambe. “Ero ubriaca, non ricordo nulla”, ha detto Shaunna, che però è stata incriminata e arrestata.

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Sara, vittima di un gioco erotico pericoloso: la sua vita rovinata

Ma è andata decisamente peggio a Sara Holden, la sua amica del cuore, che è finita in ospedale in fin di vita e ha lottato per parecchio tempo contro la morte, poi è uscita giusto in tempo per vedere condannata Shaunna per ciò che ha fatto: “Non ho ancora capito perché mi abbia attaccata così brutalmente, era la mia migliore amica”, ha detto Sara, e in effetti la storia ha tanti punti interrogativi enormi. Ciò che invece è molto reale sono i segni che questa esperienza ha lasciato sull’anima ma anche sul corpo di Sara, che adesso ha una lunga cicatrice su tutto l’addome oltre a sfregi permanenti al volto. Quando fu ritrovata Sara aveva il volto a pezzi, tanto che soltanto per ricucirlo i medici le hanno applicato oltre 50 punti di sutura, che ovviamente le hanno lasciato un segno permanente sul viso. Ma anche ricostruirle le corde vocali è stata un’impresa, con conseguenze drammatiche anche sulla sua capacità di articolare bene le parole. “Mi ha sussurrato soltanto ‘scusami principessa’, ma non riesco a capire perché l’abbia fatto. Ora vorrei incontrarla in prigione per chiederle soltanto perché”. Il motivo probabilmente non lo conosceremo mai.