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Maturità: 10 consigli per aiutare i tuoi figli a gestire lo stress

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Perdita di appetito, irritabilità, disturbi del sonno … Non è sempre facile sapere come gestire lo stress nei giorni che precedono l’esame.

Noi, in qualità di genitori, abbiamo un ruolo importante nella preparazione dei nostri figli agli esami. Sta a noi trovare la giusta attitudine per essere il miglior allenatore possibile e alleviare le loro paure anziché agitarli. Ecco come aiutare i nostri figli ad affrontare il giorno del diploma di maturità e superare le prove con lo spirito rasserenato.

Aiuto, gli esami di maturità si stanno avvicinando rapidamente!

Difficile rimanere concentrati e padroni di sé fino alla data fatidica e non farsi prendere dal panico all’avvicinarsi dell’esame! Tutti sappiamo che gli esami di maturità sono periodi stressanti e non molto piacevoli. Siamo sotto tensione, abbiamo paura di sbagliare, possiamo persino sentirci paralizzati dallo stress, avere difficoltà a concentrarci, difficoltà ad addormentarci di notte, o persino avere problemi di alimentazione. Eppure, in questo momento stressante, ottimismo, organizzazione, attenzione e calma sono di rigore. Quindi, come non essere invaso dallo stress? Ecco 10 consigli per aiutare i nostri figli a gestire bene la pressione e affrontare la prova di maturità in modo zen!

Aiuta tuo figlio a gestire lo stress

(IStock)

Affrontare la maturità può essere davvero stressante per un adolescente. I genitori devono essere comprensivi, ma non incoraggiare questo stress, con il rischio di vedere annegare il proprio figlio, come spettatori impotenti. Gli psicologi consigliano come prima cosa di dire ai propri figli qualcosa del tipo: “So che questo è un momento davvero difficile, ma i tuoi genitori e la tua famiglia non devono essere il punching ball delle tue emozioni. Questo non è né un bene per te, né un bene per noi“.

Suggerimento n.1: siate calmi ma fermi

L’ansia dei genitori è a volte inevitabile. Ma esprimerla può avere effetti molto negativi su vostro figlio, in primis, perché può aumentare le sue paure. Allora per evitare fonti di tensione è necessario che i genitori restino più calmi possibile per dare fiducia ai propri figli, è come dirgli: “Farai tutto il possibile. Mi fido di questo”

Suggerimento n. 2: evita di minimizzare l’esame

Frasi come “è solo un esame, tutti lo superano, l’80% ci riesce” … vengono comunemente usate dai genitori per rassicurare il proprio figlio, ma hanno davvero poco peso considerando che gli adolescenti sono in quel momento in una sorta di autismo emotivo. Sono consapevoli che ciò che stanno vivendo, anche migliaia di altri lo vivono, ma non ha alcun effetto su di loro. Meglio evitare questo tipo di cliché.

Suggerimento n. 3: aiutali a fissare piccoli obiettivi

Per prepararsi per gli esami, bisogna preparare l’intero programma, ma la maggior parte delle volte, gli studenti si dilungano troppo, il programma è troppo vasto e inevitabilmente diventa indigesto, sembra a loro inaccessibile, e quindi, spaventoso. Potete aiutarli consigliando loro a porsi piccoli obiettivi. È la politica dei piccoli passi, che consentirà a tuo figlio di proiettarsi in un prossimo futuro. Stasera, sarà in grado di dire “l’ho fatto” ed elencare ciò che è stato fatto, piuttosto che ciò che resta da fare.

Suggerimento n. 4: parlagli dell’ansia dell’anticipazione

Per anticipazione, si intende la propria proiezione alla vigilia dell’esame o al giorno stesso dell’esame, e ciò produce le paure. Quando il candidato immagina l’evento (cerca il suo posto, riceve le sue istruzioni …), viene assalito dal panico. Anticipare porta a proiettarsi in un futuro che sembra insormontabile oggi. Per rassicurarli, possiamo dire loro che  immaginare l’esame è normale che lo faccia sentire ansioso visto che non è ancora pronto.

Suggerimento n. 5: non imporre i vostri metodi

“Io facevo così” è la frase tipica che fa agitare la maggior parte degli adolescenti. Sembra quasi che si tratti di qualcosa di molto arbitrario, che va fatto seguendo uno schema preciso, es. “rileggi ad alta voce per tre volte e poi ripeti”. Meglio informarli che ci sono diversi modi di lavorare, prepararsi e che devono sperimentarne alcuni per capire quale fa al caso loro, ovvero qual’è il più efficace per loro.

Suggerimento n. 6: Suggerite di invertire i ruoli

Trasporre la classica relazione insegnante-allievo con la relazione genitore-figlio è spesso controproducente. La soluzione opposta, soprattutto quando è ben argomentata, è generalmente più apprezzata dagli adolescenti. È solo questione di dire loro:” non so dove, non mi ricordo,  insegnami, spiegami “. Questo permetterà allo studente di padroneggiare ciò che ha imparato, se è in grado di ripetere le cose con le sue parole e, soprattutto, ottimizzerà la sua memoria.

Suggerimento n. 7: non parlare di un possibile fallimento

Per rassicurare il proprio fglio, alcuni genitori sono tentati di relativizzare il fallimento. Per dirgli che se fallisce, non è così grave, che ripeterà il suo esame l’anno prossimo. Questo non è affatto appropriato, perché non è il momento e in qualche modo nega le sue ansie e può sembrare molto sprezzante.

Suggerimento 8: Lascia loro la scelta

Offrire aiuto deve rimanere un’offerta piacevole e tempestiva. È ovvio che gli studenti non rivedranno tutto il programma con i loro genitori. Meglio lasciargli scegliere ciò che vuole rivedere con te, piuttosto che il contrario. Parole come:” Dimmi cosa ti piacerebbe ripetere e quando” permette di svolgere un ruolo attivo lasciandogli il margine più ampio.

Suggerimento n. 9: lascialo rivedere le ultime cose

Chi non ha mai sentito uno studente dire “Questo capitolo, l’ho letto all’ultimo momento ed è quello che è mi hanno chiesto all’esame”. “Anche se i genitori temono che il proprio figlio andando a letto tardi perderanno in concentrzone il fatidico giorno,  è importante lasciarlo fare se vuole rivedere qualcosa all’ultimo minuto. E non dirgli “È troppo tardi, quello che è fatto è fatto, ora vai a letto”. Se ha bisogno di rassicurarsi revisionando qualcosa, non è una brutta cosa.

Suggerimento n. 10: non stravolgete la routine familiare

Infine, solo perché uno dei nostri figli si sta preparando per un esame importante non significa che tutta la famiglia debba smettere di respirare. In effetti, è possibile rendere la casa un ambiente di lavoro piacevole senza dover apportare grandi cambiamenti. Incentivi e supporto vanno molto bene con semplici tocchi quotidiani. Preparate a vostro figlio il suo piatto preferito la sera prima dell’esame, chiedete a fratelli e sorelle diascoltare la musica ad un volume più basso … sarà sufficiente per fargli avvertire il vostro sostegno ed evitare tensioni durante il ripasso che lo costringano a rinchiudersi nella sua stanza. Questo può aggiungere stress a una situazione già tesa e dare al giovane un pretesto per rifiutare qualsiasi aiuto da parte dei genitori.

Per vincere la paura della prova orale invece sarà sufficiente seguire queste 5regole.

Fonte:http://www.psychologies.com