Esami di maturità: le 5 regole per vincere la paura dell’orale

studente-disperatoEsame di maturità: ultimi giorni prima del rush finale per migliaia di studenti. La scorsa settimana si sono concluse le prove scritte e i 500 mila maturandi si trovano ora ad affrontare la paura dell’orale. Nei pochi giorni a disposizione per ripassare tutto il programma, dovranno affrontare quel senso di inadeguatezza che stringe lo stomaco, immaginando ‘il plotone d’esecuzione’ degli insegnanti in fila e pronti per il giudizio conclusivo. Come fare quindi a rimanere calmi e a dare il meglio si sé, evitando gli attacchi di panico che potrebbero pregiudicare il buon esito della prova finale? Risponde il mental coach Roberto Re, formatore e allenatore di sportivi del calibro di Jessica Rossi, Oro Olimpico e record mondiale di tiro al volo alle Olimpiadi di Londra 2012, Roberto Mancini, Lorenzo Bernardi e Davide Giuliano.

 “L’esame di maturità rappresenta la prima vera prova della vita di uno studente ed è normale avere paura e tensione: si tratta di una reazione naturale del nostro corpo – afferma Re – imparare a gestirsi è la vera prova da affrontare. Riuscire a mantenersi calmi, affrontare lo stress e superare la prova orale non permettendo all’ansia di pregiudicare la propria capacità di esposizione è la vera sfida per ogni maturando”.

Ecco quindi alcune semplici strategie per rilassarsi e superare la paura di una prova così importante:

Essere se stessi. “La spontaneità è alla base della credibilità. Mai dare l’idea di colui che sta ragionando su come impostare il tono della risposta prima ancora della risposta stessa. Inoltre la regola fondamentale da tenere a mente è che di fronte a ognuno c’è una persona comune, che qualche anno fa, o molto tempo addietro, si è trovato nella nostra stessa situazione”

Non alimentare paura e tensione. “Mai focalizzarsi sul malessere che genera la tensione. Cercare di tenere la mente libera e indirizzarla al meglio è la prima cosa per evitare di fare scena muta. Concentrarsi sulle sensazioni che rendono forti e sicuri di se stessi, ad esempio pensando a un’esperienza in cui si è dato il meglio di sé. Rivivere mentalmente quel momento aiuta a ricreare la giusta predisposizione d’animo”.

Non proiettare la mente su ciò che non si vuole che accada. “Spesso, di fronte alla paura, si tende a visualizzare a priori qualcosa di negativo. Ciò spesso è solo ed esclusivamente un timore infondato, che ci fa così cadere nel classico errore di presumere un finale negativo prima ancora di iniziare. Agli studenti, in particolare, consiglio di fare in modo di visualizzare la fine della prova, al momento della stretta di mano della commissione e a quello delle congratulazioni di amici e familiari”.

Esercitarsi nella ripetizione con un pubblico vero:Essenziale per arrivare con uno stato d’animo sereno è ripetere a voce alta, ciò permette di prendere fiducia in se stessi e di memorizzare più a fondo. Inoltre questo esercizio consente di acquisire maggiore chiarezza e imparare a parlare chiaramente, così da far percepire il ragionamento a monte del discorso, mostra più consapevolezza, quindi capacità organizzativa del colloquio.”

Imparare a mettersi sulla lunghezza d’onda di chi ci sta di fronte. “Imparare ad adattarci alla persona che abbiamo di fronte è alla base del dialogo. Se siamo di fronte a un insegnante rigido, meglio porsi in maniera formale ma affabile. Se l’insegnante ci accoglie con il sorriso è giusto rispondere e affrontare l’esame con un atteggiamento più ‘confidenziale’ ”.

 

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