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Salvini e Di Maio a Pomeriggio 5: “Rabbia per quanto accaduto”

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Matteo Salvini
(screenshot video)

Matteo Salvini e Luigi Di Maio a Pomeriggio 5, i due leader sembrano non volere mollare e spiegano: “Rabbia per quanto accaduto”.

Ospite di Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque, il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio ha chiarito alcuni aspetti della mancata nascita del governo insieme alla Lega. Ospite in studio anche Matteo Salvini.

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Cosa ha detto Luigi Di Maio a Pomeriggio Cinque

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“C’è la convinzione da parte di qualcuno che il Movimento 5 Stelle volesse uscire dall’euro”, ha spiegato il capo politico del Movimento 5 Stelle. “Se il tema è ‘quello che si è detto in passato, vale anche oggi’, perché io e Salvini andavamo bene come ministri e Paolo Savona no?”. Luigi Di Maio rileva: “C’era una precisa volontà di azzoppare il governo, perché volevamo tagliare tutto ciò che è superfluo”.

Rispetto ai rapporti con Matteo Salvini, Luigi Di Maio è netto: “Noi abbiamo profonde differenze, anche come siamo nati come forze politiche. Ci siamo detti questo: ‘Bisogna andare al voto il prima possibile, ma intanto facciamo partire le commissioni, cominciando a realizzare i punti di quel governo’. Cascasse il mondo, questo dobbiamo farlo”. Secondo il capo politico del Movimento 5 Stelle, non è vero che ci sia dietro una manovra di Salvini per far saltare tutto e andare al voto nel giro di pochi mesi: “Non credo ci sia stata malafede, ma la malafede c’è stata da parte di chi ci diceva andare avanti, ma in realtà ci stava sabotando”.

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Di Maio e Salvini e la fiducia a Cottarelli

Poi sulla nota di Silvio Berlusconi: “Abbiamo due terzi del Parlamento che non vogliono il governo Cottarelli. Il punto è un altro: perché è stato nominato? Chiaramente qui è una questione di democrazia. Se si mettono insieme due forze politiche che cercano di fare il bene del Parlamento, vengono tagliate fuori”. Luigi Di Maio chiarisce ancora una volta: “Io la conosco la vicenda, dire che noi e la Lega volevano fare uscire l’Italia dall’euro è una bugia. Il professor Conte avrebbe fatto da garante rispetto a questo”.

Sulla stessa linea, Matteo Salvini, che esordisce con un “Che peccato”. Quindi spiega che le prime mosse del governo sarebbero riguardate la legge Fornero sulle pensioni e il blocco degli sbarchi di migranti. “Chiedete a Mattarella che succede, che si è preso la responsabilità di cancellare tre settimane di lavoro”. E aggiunge: “Sono balle quelle che riguardano l’uscita dall’euro”. Dunque spiega: “Le prossime elezioni saranno un referendum tra chi vuole mettere al centro gli italiani e chi no”. In ogni caso, su un accordo elettorale Lega-Movimento 5 Stelle, Matteo Salvini non prende posizione: “Quando mi passerà la rabbia, vedremo”. Sembra invece chiusa l’esperienza di centrodestra: “Chiedete a Berlusconi, visti gli insulti vomitati sulla Lega in questi giorni. Alla dignità e alla lealtà non rinuncio”.