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Governo Cottarelli, l’annuncio di Silvio Berlusconi: nessuna fiducia

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Silvio Berlusconi
(Pier Marco Tacca/Getty Images)

Governo guidato dall’economista Carlo Cottarelli, l’annuncio di Silvio Berlusconi in una nota: nessuna fiducia, si va al voto e lui si candida.

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, prende posizione in maniera ufficiale rispetto alla possibilità di un sostegno della sua formazione politica a un governo guidato dall’economista Carlo Cottarelli, presidente del Consiglio incaricato dal capo dello Stato, Sergio Mattarella. “Per quanto riguarda la fiducia al governo tecnico la nostra posizione non può che esser negativa”, in sintesi le parole di Silvio Berlusconi.

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Le parole di Silvio Berlusconi

(Pier Marco Tacca/Getty Images)

“A chi mi chiede quale sarà il futuro del centrodestra rispondo che alle prossime elezioni non immagino altra soluzione che quella di una coalizione di centrodestra unita, con Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, destinata sicuramente a prevalere anche per la possibilità di una mia candidatura”, ha spiegato Silvio Berlusconi, mettendo di fatto fine alla possibile nascita di un qualsiasi governo tecnico, rispetto al quale in ogni caso avevano espresso la propria indisponibilità Movimento 5 Stelle e Lega.

Oggi pomeriggio, intanto, il segretario della Lega Matteo Salvini, ospite di Matrix su Canale 5, ha sostenuto: “Il Parlamento ha dovere di fare leggi a partire da quella elettorale. Chi prende un voto in più ha la maggioranza per governare”. Arriva anche la chiamata alla mobilitazione del Movimento 5 Stelle con Luigi Di Maio: “Il 2 giugno tutti a Roma per un grande evento, tutti con la bandiera per dire che noi valiamo e che il nostro vota conta”.

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Lega e Movimento 5 Stelle vanno avanti

Di Maio ha anche manifestato l’intenzione di andare avanti: “Lavoriamo per far partire le commissioni parlamentari e iniziare a realizzare il contratto di governo dal Parlamento. Finché non si va al voto il Parlamento ha un’unica maggioranza, M5s-Lega, e un contratto di governo da realizzare”. Interviene quindi l’economista Paolo Savona, che in una nota poco fa ha affermato: “Ho subito un grave torto dalla massima istituzione del Paese sulla base di un paradossale processo alle intenzioni di voler uscire dall’euro e non a quelle che professo e che ho ripetuto nel mio Comunicato, criticato dalla maggior parte dei media senza neanche illustrarne i contenuti”.