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Fabrizio Frizzi: il racconto di chi ha vissuto con lui le ultime ore di vita

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Oggi erano in tantissimi al funerale di Fabrizio Frizzi. Roma in questi giorni è stata invasa da tutti quelli che volevano bene al presentatore romano.

Colleghi, amici e anche gente comune. Tutti amavano questo eterno ragazzo, morto a 60 anni,  che è entrato nelle case degli italiani e c’è rimasto per parecchio tempo

Ovviamente, a presenziare alle esequie di Fabrizio Frizzi, c’era la rai al completo compreso tutto lo staff de l’Eredità, l’ultimo programma guidato con successo fino alla sera del decesso da Fabrizio Frizzi. Tra di loro anche i figuranti Alessandro Delle Fratte e Laura Astri

Il quotidiano La Repubblica, è riuscita a raggiungere i due ragazzi, che  erano lì a fare il pubblico che ride ed applaude. L’ultima puntata di Frizzi. “Era stanco, pallido – racconta Laura -negli ultimi tempi registrava più di una trasmissione insieme, così poteva rimanere più tempo a casa. La moglie, uno scricciolo, era sempre con lui. Lo sosteneva non solo psicologicamente, ma gli prendeva il braccio. E lui si appoggiava. Sempre insieme: al bar, dietro le quinte”.

L’incubo per Frizzi è iniziato a ottobre

I mesi più duri della sua vita sono iniziati a ottobre, dopo il primo malore. Poi un incubo che lui nascondeva tutti i giorni, lottando per la figlia Stella: “A Fabrizio volevano tutti bene – prosegue Alessandro- Vedendolo sofferente la produzione lo incoraggiava di continuo. E nonostante le difficoltà, non perdeva mai l’ occasione per darci la carica. ‘Ieri abbiamo fatto un botto di share’ ci diceva trionfante il giorno dopo la messa in onda. ‘Siamo una grande famiglia. Forza ragazzi, siamo fortissimi!'”.

Sapevano tutti che Fabrizio era malato – “Sapevamo che stava male – continua Alessandro – che non poteva essere solo un’ ischemia, ma non mi aspettavo sarebbe finita così. Da non riesco a fermare le lacrime pensando anche a quanto è stato forte e coraggioso. Porterò sempre il ricordo dell’ ultima puntata dello scorso anno negli studi di Cinecittà. Eravamo 156 figuranti e lui ci ha voluto salutare con un bacio uno ad uno. La gentilezza delle persone speciali”.

Frizzi sapeva che prima o poi sarebbe arrivato il giorno più triste, ma lui non voleva crederci e ha reagito come un vero leone, dimostrando di essere forte, più forte di tutto. Di qualsiasi cosa. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, può solo sentirsi onorato.