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“Ancora 5 minuti”: posticipare la sveglia nuoce gravemente alla salute

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“Cinque minuti ancora”. Chi non lo ha detto almenouna volta nella vita (se non una volta nella settimana)? Guadagnare quei 5 minuti extra di sonno i sembra di mattina il viatico per la vera salvezza ma, ahimè, rischia invece di rivelarsi come un vero e proprio boomerang per la nostra salute.

Dan Ariely, psicologo e professore alla Duke University che cura per il Wall Street Journal una rubrica di domande e risposte, ha spiegato a un suo lettore i contro del posticipare ogni mattina la sveglia.

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Il nostro corpo funziona elaborando precise risposte a precisi stimoli. La sveglia suona, ci si alza: questo dovrebbe esser l’infallibile sillogismo il cui apprendimento però viene inficiato da quella scelta di fissare la sveglia prima così da poterla posticipare, due, tre o quattro volte.

Il vero metodo vincente è dunque mettere la sveglia all’ora in cui realmente pensiamo di alzarci e, al memonto giusto, fare lo sforzo di abbandonare realmente il letto.

Diversi studi hanno appurato come riaddormentarsi per brevi periodi non abbia alcuna utilità se non vanificare l’effetto ristoratore del sonno. La fase REM infatti si accorcia e il sonno non riesce così a completare il suo naturale ciclo, quello che ci fa sentire poi veramente riposate.

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Evitiamo dunque di barare con noi stesse: sappiamo a che ora dovremmoa lzarci quindi… facciamolo!