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Federica Pellegrini: dietro la sconfitta di Rio 2016 un problema molto femminile

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“Eh già non è arrivata!! Fa così male questo momento che non potrei descriverlo!! Non è un dolore di uno che accetta quello che è successo, anzi è un dolore di una che sa cos’ha fatto quest’anno…la determinazione che ci ha messo…il mazzo che si è fatta.. I pianti per i dolori e per la fatica…lo svegliarsi la mattina e dopo 7 ore di sonno sentirsi come se ti avessero appena preso a pugni quanta è ancora la stanchezza…si ho 28 anni….bla bla bla….ma ci credevo…ho combattuto con tutto quello che avevo e purtroppo ho perso…forse è tempo di cambiare vita …forse no….certo è che un male così forte poche volte l’ho sentito….colpa di nessuno anzi….volevo ringraziare tutte le persone che mi hanno fatto sentire in quest’anno come da molto tempo non mi sentivo… @matteogiunta che mi ha fatto volare🏊🏻… @filomagno82 che mi è sempre stato vicino in ogni momento ❤️.. @mrc.morelli che ha curato le mie ferite… #brunarossi che ha curato la mia mente…. Grazie a tutti voi perché abbiamo dato tutti il massimo quest’anno ma purtroppo in questo sport si vince di centesimi e si perde di centesimi…e oggi qualcuno ci ha presentato un conto troppo salato da accettare…😥”

Così scriveva sul suo profilo Instagram Federica Pellegrini dopo la sconfitta più dolorosa, quella nella finale dei 200 stile libero di Rio 2016. Quel podio Federica lo aveva voluto tanto, sarebbe dovuta essere la perfetta conclusione di una carriera più che luminosa: una medaglia nella gara che più di tutte l’aveva resa “la divina” come tutti oramai la conoscono. Quella medaglia però non è mai arrivata: Federica Pellegrini si era piazzata ai piedi del podio, con un quarto posto che sa di sconfitta e che, mai come prima, la fa davvero pensare al ritiro.

Quella resa però non ci sarà mai. Federica continua a nuotare in previsione di un riscatto che si spera possa arrivare al prossimo appuntamento olimpico, Tokyo 2020.

A mesi di distanza dalla debacle dello scorso agosto una domanda però resta: come è potuto accadere tutto ciò? Perché un simile flop dopo una semifinale che, come la stessa nuotatrice aveva dichiarata, prospettava buone sensazioni? La spiegazione pare esser da cercare in un problema tipicamente femminile.

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Photo by Adam Pretty/Getty Images
Photo by Adam Pretty/Getty Images

Federica Pellegrini tradita dal ciclo a Rio

Mesi sono trascorsi da quel triste giorni di Rio e Federica Pellegrini è ora pronta a dire la sua sull’argomento. Non che la campionessa si sia mai tirata indietro: lei che ha sempre espresso le sue idee con grande chiarezza può ora affrontare l’argomento a freddo e compiere un’analisi più lucida.

L’occasione è stata data da un’intervista rilasciata al Corriere della Sera:

Mi sono ascoltata dentro a lungo, ho parlato con Matteo (Giunta, l’allenatore, ndr) e alla fine abbiamo capito che la causa è stata la vicinanza al ciclo. L’ho calcolato malissimo, e mi sono trovata a gareggiare nel momento per me peggiore fisicamente: mi sentivo come su un’altalena, con cali e stanchezze repentine.

Un problema dunque tipicamente femminile avrebbe minato la prestazione della campionessa che ora però è pronta a pensare al futuro:

L’obiettivo sono i Mondiali di Budapest a luglio, ma l’avvertenza della ragazza è chiara: si va avanti anche dopo. “Il programma è quadriennale. Una volta deciso di continuare, era scontato. Fare la quinta Olimpiade mi attrae molto, anche se non so quanto sarò competitiva a Tokio, a 32 anni

Be’, cara Federica, noi siamo convinte che ti farai valere anche in quel di Tokyo, basterà calcolare bene le date del ciclo!

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