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Psiche: vendicarsi è giusto o sbagliato?

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Quante volte dopo aver subito un torto abbiamo avuto il desiderio ripagare l’altro con la stessa moneta? La vendetta come si sul dire è un piatto che va consumato freddo….ma è veramente così?

(Istock)
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Da dove nasce il desiderio di vendetta

Finchè la vendetta rimane qualcosa di astratto può anche essere utile e servire  da calmante, ma se iniziamo a pensare a come attuarla realmente allora  la vendetta diventa meno sano.

La vendetta nasce dal bisogno di riparare ciò che l’altro ha danneggiato. Chi è stato offeso si sente calpestato ingiustamente avere sentimenti di vendetta è normale, metterli in pratica è un comportamento insano dal punto di vista psicologico. Chi mette in atto desideri di vendetta desidera far provare al “carnefice” lo stesso dolore che si sta provando. La vendetta deriva dalla forte frustrazione che deriva dal torto subito e dal tradimento che fa sentire soli e abbandonati.

Ciò che caratterizza la vendetta è il rimuginare sul danno subito, questo ci porta ad avere sempre più rabbia e questo fa si che la vendetta diventi una vera e propria ossessione. Per poter superare questo sentimento negativo è importante condividere le proprie emozioni e i propri pensieri; non chiudersi, ma parlare con amici e parenti del torto subito così da avere un confronto e sentire punti di vista diversi dai propri.  Bisogna darsi del tempo per elaborare il torto, perché al contrario di quel che si pensa la vendetta è una ferita non elaborata, e cercare modi alternativi per riparare al danno.