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Pensate di avere un bambino? 5 cose da sapere prima di metterlo al mondo

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Quando una coppia sta pensando di avere un figlio, significa che è ‘pronta’ a sconvolgere la propria vita. La donna va incontro ad una metamorfosi meravigliosa. La trasformazione del corpo sarà un viaggio bellissimo e per renderlo un viaggio unico e meraviglioso è bene  prepararlo ad accogliere una nuova vita. Per cui oggi vi parliamo della cura preconcezionale.

Ci sono 5 cose da sapere prima di pensare di mettere al mondo un bebè, ciò non vale soltanto per una futura mamma, ma anche per il futuro papà, in modo da poter sostenere, aiutare e condividere tutti gli aspetti con la sua compagna.

La cura preconcezionale in 5 punti!

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Ci sono diversi studi che hanno indirizzato la loro attenzione sulla cura preconcezionale della coppia fertile. A spiegarlo, in un articolo su gravidanzaonline.it, è il Dr. Giovanni Panico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ecco cosa ha stabilito l’ACOG (American College of Obstetrics and Gynecology), una strategia sulla cura preconcezionale in 4 punti cruciali, più un punto aggiunto, ma di eguale importanza.

  1. Anamnesi

E’ il primo passo fondamentale per valutare lo stato di salute globale della donna. Il colloquio con la coppia è utile per individuare qualsiasi tipo di familiarità per patologie, sindromi genetiche o malformative. Oppure ancora per parlare della patologia in atto in uno o in entrambi i partner.

  1. Screening

La cura preconcezionale prevede di effettuare alcuni screening per malattie infettive come HBV, HIV, rosolia oppure altre malattie trasmesse nei rapporti intimi come la Chlamydia. Sarà comunque il medico a consigliare la tipologia di test di screening da effettuare anche basandosi sulla storia familiare.

  1. Vaccinazioni

Ci sono infezioni in gravidanza che possono causare danni al bambino nel caso in cui si verificasse la trasmissione attraverso la barriera placentare. La cura preconcezionale può prevedere la vaccinazione per la rosolia, la varicella e per l’epatite B.

  1. Counseling

Nel colloquio con medico questi valuterà lo stile di vita della coppia, l’alimentazione, i comportamenti a rischio (fumatori, alcool, sostanze d’abuso), l’ambiente lavorativo. Tutto questo per stilare un profilo della coppia e aiutarla a trovare il giusto equilibrio.

  1. L’acido folico

Di questo punto abbiamo anche parlato ampiamente in un nostro articolo che potete leggere qui, ma di seguito ne riepiloghiamo ancora una volta l’importanza.

L’acido folico è la vitamina B9, è il principale integratore nel periodo preconcezionale e dovrebbe essere assunto da tutte le donne almeno un mese prima del concepimento. Poi per tutto il primo trimestre della gravidanza. Il dosaggio giornaliero è di 0,4 mg. L’assunzione di acido folico riduce il rischio di avere un bambino con una malformazione come l’Anecenfalia e la Spina Bifida. Il fabbisogno di vitamine cresce in gravidanza e si consiglia anche l’assunzione di un integratore multivitaminico.

Sono controlli di routine in fondo e non costa nulla farli, partire col piede giusto è un bene, soprattutto quando si tratta di una vita nuova.

Fonte: gravidanzaonline.it

VIDEO SULL’IMPORTANZA DELL’ACIDO FOLICO – MINISTERO DELLA SALUTE