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Acido folico, ecco perché è importante assumerlo in gravidanza

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Acido folico, trattasi di un integratore di altissima importanza per salvaguardare il bambino nel grembo materno da alcune patologie inerenti la mancata chiusura del tubo neurale. L’efficacia dell’acido folico è sottoposto alla sua assunzione ancora prima di concepire il bambino.

Cosa rende l’acido folico così importante? Come va assunto?

Pregnant woman holding fresh salad illustrating healthy eating

A tal proposito, il sito nostrofiglio.it ha intervistato Cristina Dieci, presidente dell’Associazione Spina Bifida Italia Onlus.

L’assunzione di acido folico è utile per prevenire delle malformazioni congenito legate al tubo neurale. Quella più frequente è la spina bifida, che si può verificare in circa una gravidanza su 1300. La spina bifida è un difetto dovuto alla mancata chiusura di una o più vertebre, può causare danni irreversibili agli arti inferiori e altre complicanze di tipo neurologico. Altre patologie che si possono verificare per carenza di acido folico sono: cardiopatie, il labbro leporino, difetti del tratto urinario, ipoagenesie degli arti.

La presidente dell’Associazione Spina Bifida Onlus ha risposto ad alcune domande in merito all’importanza dell’assunzione di acido folico in gravidanza.

L’acido folico è contenuto negli alimenti? 

“Sì, l’acido folico è contenuto in buone quantità nelle verdure a foglia verde, come gli spinaci, i broccoli, gli asparagi e la lattuga; nei legumi come i fagioli e i piselli, nei cereali, nel lievito di birra, in alcuni frutti come arance, le fragole, nocciole; nel fegato. Una corretta alimentazione consente di coprire il fabbisogno giornaliero di 0,2 mg, tuttavia, considerato che i vari metodi di cottura e conservazione fanno perdere agli alimenti gran parte della quantità di acido folico e che in gravidanza il fabbisogno raddoppia, si comprende che è difficile soddisfare con la sola alimentazione le nuove richieste ed occorre un’integrazione.”

Quali sono le dosi di acido folico da assumere?  

“La dose prevista per le donne sane è di 0,4 mg di acido folico al giorno. Sarà il ginecologo a valutare se la donna presenta fattori di rischio –ad esempio è affetta da particolari patologie o ha già avuto precedenti gravidanze con feto colpito da malformazioni del tubo neurale – e quindi la dose deve essere aumentata a 5 mg al giorno.”

Quando si rende necessario assumerlo? 

“Per una prevenzione efficace, l’acido folico deve essere assunto almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza . Questo perché la chiusura del tubo neurale avviene entro 30 giorni dal concepimento, in particolare tra il 17° e il 29° giorno di gravidanza, quindi cominciare ad assumerlo dopo tale data non avrebbe più alcuna utilità.

Si consideri inoltre che stiamo parlando di un’epoca in cui la donna spesso non sa neanche di essere incinta e che non tutte le gravidanze sono programmate: ecco perché l’ideale sarebbe iniziare ad assumere acido folico nel momento in cui si interrompe qualsiasi metodo anticoncezionale. Senza temere sovra dosaggi: alle dosi standard di 0,4 mg al giorno, l’acido folico potrebbe essere assunto per anni senza rischio di effetti collaterali.”