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Influenza in corso: evitare i troppi farmaci

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Il virus dell’influenza è arrivato, in attesa del picco previsto per gennaio e febbraio. Intanto ecco alcuni consigli pratici su come affrontare la malattia. I dettagli CheDonna.it.

Medicine (Thinkstock)
Medicine (Thinkstock)

I rimedi contro il virus dell’influenza sono quelli di sempre. A meno che non abbiate fatto il vaccino, che vi tiene al riparo dalla malattia, se vi siete ammalati o rischiate di farlo le regole da seguire per una terapia efficace sono poche e semplici. I medici, come ogni anno, ripropongono i suggerimenti sul comportamento da tenere in presenza del virus influenzale e cosa non fare.

La prima fondamentale regola è quella del riposo. Quando ci si ammala d’influenza occorre mettersi a letto, non ci sono altre soluzioni. Per alleviare i sintomi della malattia, come febbre, dolori muscolari, mal di testa, si possono prendere alcuni farmaci appositi: dall’aspirina, alla tachipirina, se la febbre è molto alta, agli analgesici. Banditi invece gli antibiotici, che non servono contro l’influenza, nonostante la credenza popolare e la cattiva abitudine di molti. Sarà semmai il medico a prescriverli qualora fossero necessari, per complicanze di tipo batterico. Ci siamo già occupati, poi, del rischio molto serio dell’abuso di antibiotici, che stanno diventando sempre meno efficaci a causa dell’uso eccessivo che se n’è fatto negli anni.

In genere, comunque, occorre evitare l’abuso di farmaci quando si prende l’influenza, la malattia, infatti, deve fare il suco corso, spiegano i medici, e a parte prendere qualche farmaco che allevi i sintomi più fastidiosi c’è poco da fare: serve tanta pazienza. Va pertanto evitata una inutile assunzione di medicine, soprattutto senza il controllo del medico.

Nel frattempo, sono arrivate da Influnet – Rete Nazionale di Sorveglianza Influenza, dell’Istituto Superiore di Sanità, le ultime stime sui casi di influenza in Italia. Nella settimana dal 30 novembre al 6 dicembre si sono ammalate 61.000 persone, facendo registrare complessivamente 378.000 casi dall’inizio del monitoraggio. Comunque, spiega Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, che

“la maggioranza dei casi riportati non è vera influenza, bensì si tratta di sindromi parainfluenzali; solo nella fase del picco la maggioranza dei casi con sintomatologia influenzale è riferibile ai virus dell’influenza veri e propri”.

Rezza ha poi aggiunto:

“L’influenza è una malattia che si ‘autolimita’, e cioè tende a risolversi spontaneamente in 3-5 giorni, quindi non c’è granché da fare per combatterla se non attendere che faccia il suo corso. Se i sintomi sono particolarmente fastidiosi e la febbre è alta ci vuole l’antipiretico. In genere si consiglia il paracetamolo perché l’aspirina può dare effetti collaterali, specie nei bambini”.