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Statico o ventilato? Ecco come dirimere il dilemma del forno

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Statico o ventilato? Due semplici parole che racchiudono un dilemma tra i più annosi per le cuoche di tutto il mondo.

Il forno, oggetto un tempo familiare, si è evoluto lungo il corso degli anni, tramutandosi in qualche cosa dall’utilizzo non più così intuitivo come un tempo. Per ottenere la cottura perfetta serve ora adoperarsi in una serie di scelte, la più importante delle quali sembra esser proprio quella tra statico e ventilato.

CheDonna.it prova a darvi qualche punto fermo e alcune nozioni base su cui concentrarvi per scegliere consapevolmente la cottura più adatta a ciascuna ricetta.

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Dalle paste al forno ai dessert, passando per secondi piatti e contorni: ogni pietanza a una sua perfetta tipologia di cottura e, anche una volta individuata la migliore, sarà bene saperla portare a termine al meglio.

Oggi ci concentriamo su quella al forno e, in particolare, sulla scelta tra statico e ventilato. Quali le differenze?

Differenze tra forno statico e ventilato

Partiamo da alcuni saldi presupposti. Ogni forno è un caso unico. La cosa non sarà certo consolante ma è inevitabile ammettere che, per usare al meglio il proprio forno, bisogna imparare a conoscerlo.

Detto ciò apparirà dunque chiaro che le regole che andiamo a illustrare sono più dei parametri generici che veri e propri dogmi: usatele dunque per mettere alla prova voi stesse e il vostro forno, solo così riuscirete ad imboccare finalmente la retta via.

Partiamo dunque dal forno ventilato. Si definisce così la cottura che prevede l’avvio di una ventola, la quale non solo farà arrivare il calore su ogni lato della pietanza ma permetterà anche la cottura contemporanea di più cibi senza che gli aromi si mischino. Tale modalità risulta dunque la più veloce e perfetta per tutte quelle cotture che necessitano di correntezza all’esterno e morbidezza interna, come ad esempio paste al forno o verdure ripiene.

Il forno statico agisce invece attraverso il surriscaldamento delle resistenze, sia inferiori che superiori, a seconda della modalità selezionata. Esso permette dunque cotture più lunghe e che consentono un risultato uniforme. E’ dunque la modalità perfetta per tutte le pietanze che necessitano di lievitazione e di una sicura sciagura interna, come ad esempio torte, pizze, biscotti e simili.

Ecco dunque le regole base per come utilizzare la meglio il forno. Cosa fare ora? Provare, naturalmente!