Sentire la presenza di chi non c’è più: la scienza ha individuato 9 categorie di esperienza

Perdere una persona cara è un tipo di esperienza dal dolore indescrivibile. Quando si è superato il momento più intenso, si continuano ad vivere delle situazioni che ci lasciano spesso senza parole e con molti dubbi.

La scienza le ha catalogate in 9 categorie. Quante volte vi sarete domandati se sentire la presenza di un caro defunto è realtà o suggestione?

Uno spirito che passa con alle spalle una scala
Sentire la presenza di chi non c’è più: la scienza ha individuato 9 categorie di esperienza – CheDonna.it

Al di là delle spiegazioni razionali che vi sono state fornite nel corso del tempo, un gruppo di scienziati ha pensato di raccogliere delle testimonianze e analizzare e da cui ricavarne 9 categorie di possibili ‘incontri post mortem’.

9 categorie di incontri post mortem, cosa accade quando viene a mancare una persona a noi cara

Che tipo di esperienza deve affrontare chi avverte la presenza di una persona cara venuta a mancare? È la domanda che ha dato vita allo studio di Pablo Sabucedo, dell’Università di Roehampton in Inghilterra. Per il suo studio ha intervistato 10 persone in lutto, quello che hanno narrato è stato codificato e analizzato e ne sono nate queste 9 categorie.

La prima categoria riguarda l’assenza e un dolore duraturo. Una condizione menzionata da un terzo dei partecipanti è “la presenza’ che ricorda la perdita della persona amata. Come quando si pensa di vedere per strada il defunto, si accenna addirittura ad un saluto e gli si va incontro per poi accorgersi ovviamente che non è lui. Questo genera un senso di angoscia perché questo tipo di ‘presenza’ rammenta la perdita.

La seconda categoria riguarda invece la paura, questo ha riguardato quattro partecipanti allo studio. Accade quando frequenti magari un ambiente dove ti trovavi spesso con la persona defunta e hai la sensazione che sia lì e che ti tocchi addirittura. Si chiama ansia da trapasso.

Delle mani su una stoffa
9 categorie di incontri post mortem, cosa accade quando viene a mancare una persona a noi cara – CheDonna.it

La terza categoria riguarda la paura del rifiuto da parte della società. Molti evitano di parlare di queste esperienze perché vi è uno stigma sociale molto diffuso e se ne parli tutti pensano che tu sia pazzo. La quarta categoria riguarda invece le questioni irrisolte con il defunto. Ci si trova magari tramite sogno a ricevere dei messaggi da parte del caro scomparso e indagando e andando più a fondo si riesce a comprendere cose di lui che in vita non si era riusciti a comprendere.

La quinta categoria riguarda la consulenza con uno specialista. La metà dei partecipanti ha confidato le proprie esperienze con un terapeuta, con esito positivo. I terapeuti sono stati propositivi e accoglienti, e non hanno giudicato e sono stati in grado di esplorare cosa significassero le esperienze di presenza degli intervistati. Sesta categoria, si cerca di dare una spiegazione razionale all’accaduto, è una parte del naturale processo di metabolizzazione. Otto partecipanti hanno scoperto che la presenza ha dato speranza e rassicurazione sul fatto che i loro cari non se ne fossero completamente andati. Un modo per avere conforto, per alcuni un processo di fede.

Un velo con dietro una persona
9 categorie di esperienze dopo aver perso una persona cara – CheDonna.it

La settima categoria spinge a trovare delle risposte a delle domande personali, mediante l’esperienza dell’incontro post mortem. Infatti metà degli intervistati ha potuto ricostruire il proprio racconto di sé dopo la perdita, raggiungendo una maggiore chiarezza interiore. L’ottava categoria, è quella che parla di ricongiungersi con il defunto di riconnettersi con lui, che ha portato alcuni partecipanti ad una situazione di gioia per essere riusciti a stare insieme o comunicare con loro.

La nona categoria è quella che riguarda la guida, un sostegno: per tre partecipanti allo studio i loro defunti sono questo. Hanno spiegato di aver sentito la loro voce o che il loro pensiero è stato influenzato dal defunto. Si tratta di una dinamica vista come la continuazione della relazione prima della morte della persona amata, evidentemente il defunto era un confidente che dava supporto di fronte ai problemi quotidiani.

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