Verdure bollite: ecco tutti gli errori da evitare per un risultato perfetto

Per preparare le verdure bollite alla perfezione ecco tutti gli errori a evitare per un risultato ottimale e mantenere i principi nutritivi.

Quando si desiderano cucinare verdure di stagione e l’obiettivo è farle lesse dobbiamo conoscere quali sono gli errori da non commettere per evitare di rovinarle. Pur sembrando infatti un’operazione banale, quella della bollitura, deve essere comunque realizzata in un certo modo.

verdure bollite
Fonte: Canva

E visto che gli ortaggi non devono mai mancare in una dieta sana ed equilibrata è opportuno anche sapere come vanno cucinati così da mantenerne intatte le sostanze nutritive. 

Esaltare dunque il sapore delle verdure quando si preparano bollite è importante così da poterle accontentare anche il palato. Scopriamo allora quali sono gli errori da evitare cucinando le verdure bollite. 

Ecco gli errori da evitare con le verdure bollite

Le verdure lesse o bollite sono un passepartout per ogni occasione. Non tutte però le verdure vengono bene bollite, infatti, alcune non sono proprio adatte alla cottura in immersione in acqua. 

verdure bollite errori
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Molti poi non sanno che questo tipo di cottura, per quanto possa apparire salubre tende a far disperdere molte sostanze nutritive. Scopriamo allora quali sono gli errori da evitare quando si cucinano verdure bollite.

1) Bollire tutte le verdure nello stesso modo. Non tutti gli ortaggi si prestano bene alla bollitura. Alcuni infatti tendono a rovinarsi più del dovuto. Ogni verdure ha i suoi metodi di lessature. Pensiamo ad un ortaggio ricco di acqua come le zucchine che non necessitano di una grande quantità d’acqua. Mentre la bietola o i broccoli, così come i cavoli, ne richiedono di più. Ma pensiamo anche agli spinaci che possono essere lasciati appassire direttamente in pentola senza aggiungere acqua ulteriore se non quella rimasta dal lavaggio.

2) Far cuocere troppo le verdure. Molti sbagliano i tempi di cottura della verdure bollite. Alcune necessitano solo di essere sbollentate, e poi si possono consumare così come sono con un condimento leggero. In questo modo non perderanno le sostanze nutritive e non otterranno quella consistenza sgradevole.

3) Far cuocere troppo poco le verdure. Al contrario ci sono alcune verdure che se restano leggermente crude possono addirittura creare fastidio all’apparto digerente. Pensiamo alle patate, alle melanzane e ai fagiolini.

4) Inserire tutte le verdure a freddo. Non tutte le verdure devono essere inserite in acqua a freddo. Questo funziona per le patate o i legumi, insomma per tutti quei vegetali che necessitano di una cottura lenta e prolungata. Escludendo però piselli e fave che invece cuociono in tempi più veloci. Ma per quegli ortaggi che invece hanno bisogno di una cottura breve si parte dall’acqua calda. In tal caso non dimentichiamo che se le patate sono già sbucciate e a pezzi si può partire dall’immersione in acqua già bollente.

5) Non considerare i tempi giusti. Rifacendoci ai punti 2 e 3, ogni verdura ha i propri tempi di bollitura e a seconda della tipologia si dovrà considerare un tempo più o meno prolungato onde evitare di servirle crude o al contrario sfatte. In linea di massima le verdure che cuociono in 10-15 minuti sono le bietole, i broccoli, i cavolfiori, i cavolini di Bruxelles e la zucca. Ancora più veloci troviamo gli spinaci che impiegano 5 minuti, i piselli dagli 8 ai 12 minuti, mentre dai 15 ai 20 minuti fagiolini, finocchi a pezzi, patate già tagliate e sbucciate, e zucchine. Più lenti, con tempi dai 20 ai 40 sono i carciofi, mentre le carote dai 20 ai 30 minuti, ma tagliandole a rondelle velocizzeremo moltissimo il tutto. Infine le patate intere impiegano dai 30 ai 40 minuti e per concludere le barbabietole dai 30 minuti fino ad un’ora.