Lavoratori fragili: bonus da 1000 euro con la Legge di Bilancio 2022

Lavoratori fragili, bonus da 1000 euro con la nuova Legge di Bilancio. Il contributo è per coloro che si sono assentati dal lavoro per oltre un mese nel 2021. Tutto quello che c’è da sapere.

Mai come negli ultimi due anni si è registrato un boom di bonus. Complice la crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19, lo Stato ha erogato tutta una serie di aiuti economici, agevolazioni ed incentivi. L’obiettivo è sostenere la spesa dei cittadini per l’acquisto di beni e/o servizi.

bonus lavoratori fragili
(Adobe Stock)

Un’attenzione particolare è riservata alle famiglie a basso reddito che possono, per esempio, beneficiare del bonus famiglia, dell’assegno universale e del bonus bollette. Ma il nuovo anno è anche ricco di agevolazioni per i lavoratori.

Sappiamo bene che il biennio 2020-2021 è stato difficile. Molte persone hanno contratto la Covid-19 e, per questo motivo, si sono dovute assentare dal lavoro. L’ articolo 1 comma 969 della legge n.23 del 2021 (Legge di Bilancio 2022) ha previsto un’indennità una tantum, pari a 1.000 euro per il 2022, per i lavoratori fragili che si sono assentati dal lavoro per oltre un mese nel 2021 e hanno raggiunto il limite massimo indennizzabile per malattia.

Vediamo insieme quali sono i destinatari di questa nuova misura, con riferimento particolare ai requisiti specifici richiesti.

Bonus lavoratori fragili 2022: escluso il lavoro agile

Bonus lavoratori fragili 2022: un’agevolazione riservata a coloro che, durante la pandemia, non hanno usufruito dello smart working.

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Possono accedere all’incentivo i lavoratori dipendenti del settore privato, aventi diritto all’assicurazione economica di malattia presso l’INPS e che, nel 2021, siano stati destinatari del trattamento previsto dall’articolo 26 del Decreto Cura Italia, in presenza delle seguenti condizioni:

  • prestazione lavorativa non resa in modalità agile;
  • raggiungimento del limite massimo indennizzabile per malattia.

In altre parole, la nuova misura è destinata a tutti i dipendenti che, nel corso del 2021, non potendo svolgere la propria attività in smart working, hanno usufruito dell’assenza equiparata a ricovero ospedaliero, certificata dalle competenti autorità sanitarie o dal medico di base.

Ma chi sono i lavoratori fragili? Sono tutti quelli che possiedono una certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, che attesta una condizione di rischio concreta derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche oppure dallo svolgimento di relative terapie salvavita. Sono inclusi in questa categoria anche i lavoratori con disabilità gravi debitamente certificate.

Con la pandemia proprio questi lavoratori “sono esposti al rischio di un esito grave o infausto dell’infezione di Covid-19”. Questo è quanto si legge nella Circolare congiunta (n°13 del 4 settembre 2020) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il riconoscimento di questa condizione di fragilità prescinde dal fatto che i soggetti siano vaccinati o meno.

Passiamo ora all’aspetto più pratico e vediamo come fare domanda per questo bonus. Diciamo subito che spetta all’INPS erogare l’indennità, nel limite di spesa complessivo di 5 milioni di euro per il 2022.

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Superato questo tetto massimo, non verranno stanziate altre risorse economiche per l’anno in corso. Nulla si sa ancora di preciso sulle modalità di presentazione della domanda. Con molta probabilità potrà essere inviata online, direttamente dal portale dell’istituto della previdenza sociale.

Nel testo della Legge di Bilancio si legge che l’INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze”. 

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Così è strutturato il nuovo bonus per i lavoratori fragili. Non resta che attendere le indicazioni specifiche da parte dell’INPS per richiedere il contributo.