Hai l’intestino pigro? Ecco come risolvere il problema

A soffrire di un rallentamento del transito intestinale sono specialmente le donne: sono moltissime a lamentare questo tipo di problema, che spesso e volentieri può diventare davvero debilitante. Quando infatti non si riesce ad evacuare in modo regolare, si avverte un senso di gonfiore e di pesantezza molto fastidioso, che può arrivare a compromettere la qualità della vita ed incidere in modo negativo sul proprio stato di benessere generale.

Eppure, quando si parla di intestino pigro non si fa riferimento ad una vera e propria patologia quanto piuttosto ad una condizione, che si può risolvere con rimedi non invasivi. Vediamo allora insieme come comportarsi per regolarizzare il transito intestinale.

Intestino pigro: l’importanza dell’alimentazione

Chi soffre di intestino pigro dovrebbe prima di tutto prestare attenzione a quello che mangia: la dieta è infatti fondamentale da questo punto di vista e può fare una grande differenza. Per regolarizzare il transito intestinale si dovrebbero privilegiare gli alimenti ricchi di fibre ossia le verdure, la frutta, i legumi ed i cereali. Sarebbe meglio preferire la pasta integrale a quella classica, non dimenticando mai di bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Spesso e volentieri infatti l’intestino pigro è causato da un insufficiente apporto di liquidi, che provoca un indurimento delle feci.

Non si dovrebbe mai sottovalutare nemmeno l’importanza dei fermenti lattici, che permettono di regolarizzare l’equilibrio della flora intestinale e aiutare a risolvere il problema di intestino pigro.

Il movimento accelera il transito intestinale

Oltre all’alimentazione, chi soffre di intestino pigro non dovrebbe sottovalutare nemmeno l’importanza del movimento. Le persone troppo sedentarie rischiano un rallentamento del transito intestinale maggiore, se non un peggioramento progressivo del problema. L’ideale sarebbe effettuare attività fisica regolare, il che non significa che sia necessario compiere sforzi eccessivi. È sufficiente anche una passeggiata quotidiana per favorire il transito intestinale e migliorare la propria condizione.

Lo stress è un grande nemico dell’intestino

È importante ricordare che lo stress è un grande nemico dell’intestino: qualsiasi stato di ansia potrebbe dunque incidere negativamente sul transito intestinale e provocarne un rallentamento anche importante. Per questo motivo, si dovrebbe agire anche su tale fattore allentando la tensione e dedicando alcuni momenti della giornata al relax.

Lo stimolo va sempre assecondato

Molte donne non assecondano lo stimolo all’evacuazione quando si presenta, perché si trovano fuori casa e non vogliono utilizzare un bagno pubblico o per altre ragioni. Questo è però un comportamento errato e potenzialmente pericoloso. Se infatti non si asseconda lo stimolo, si rischia di peggiorare la propria situazione e se lo si fa per lunghi periodi di tempo il transito intestinale potrebbe rallentare ulteriormente.

La posizione giusta può fare la differenza

In molti non lo sanno, ma anche la posizione che si assume durante l’evacuazione può fare una grande differenza. Rimanere sedute sul water per lunghi periodi di tempo è sconsigliato, in quanto si rischiano ripercussioni anche serie. L’ideale sarebbe la posizione classica dei bagni alla turca, ma in alternativa si può anche adottare un semplice trucchetto. Basta posizionare i piedi su un piccolo rialzo quando ci si siede sul WC, in modo da non tenere le gambe a 90° ma più inclinate. Questo favorisce l’evacuazione.