Bonus figli 2022: 4 requisiti per averlo. Come funziona e a chi spetta

Bonus figli 2022: è corsa all’assegno unico universale! Il click day è previsto per il 1° gennaio del prossimo anno. Novità per i figli disabili, che potranno usufruire dell’incentivo anche oltre i 21 anni. Facciamo il punto insieme.

Più sostegno alla genitorialità e, soprattutto, alla natalità! L’Italia, paese notoriamente d’anziani, dove le culle si sono incredibilmente svuotate almeno da un decennio, corre ai ripari.

Bonus figli 2022
(Canva)

Mai come negli ultimi mesi i cittadini sono destinatari di tante agevolazioni, che puntano a sostenere la spesa per l’acquisto di beni e/o servizi. Dopo il bonus verde per la risistemazione di giardini e terrazzi, quello dedicato alle future mamme e, persino, quello riservato agli under 35 che vogliono lavorare nel mondo degli autotrasporti, ora l’attesa è tutta per il bonus figli 2022, detto anche assegno unico universale.

La misura era stata annunciata mesi addietro e, ora, è realtà. Con il decreto attuativo sono stati specificati importi e date di pagamento. Si prevede un boom di richieste! C’è già la data ufficiale che aprirà ufficialmente i termini per la presentazione delle domande; è il 1° gennaio 2022.

Un’occasione da cogliere al volo per tante famiglie, soprattutto per quelle più in difficoltà. Vediamo insieme come funziona il bonus, a chi spetta e quali sono gli importi.

Bonus figli 2022: un aiuto dalla gravidanza fino ai 21 anni

Bonus figli 2022: rivoluzione nel comparto delle agevolazioni statali! Questo sostegno economico copre tutto l’arco temporale che va dalla gravidanza (a partire dal settimo mese) fino ai 21 anni.

bonus figli 2022
(Canva)

L’importo per ciascun figlio minorenne è pari a 175 euro mensili, in misura piena per un Isee pari o inferiore ai 15.000 euro. L’importo del bonus si riduce con livelli superiori di Isee; per quelli pari o superiori a 40.000 mila euro, per esempio, l’assegno è di soli 50 euro.

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Per ottenere il bonus per figli maggiorenni, una delle condizioni è che il ragazzo o la ragazza debba essere disoccupato/a oppure impegnato/a in un percorso di studi o, in alternativa, avere un lavoro con un reddito inferiore agli 8mila euro all’anno. In ogni caso, per figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni, l’importo dell’assegno mensile di riduce a 85 euro.

E come funziona il bonus se, in una famiglia, ci sono 2 o più figli? E’ molto semplice: per ciascun figlio successivo al secondo è prevista una maggiorazione dell’importo mensile, corrisposta in misura piena soltanto se l’Isee è pari o inferiore a 15mila euro.

Con un Isee pari o superiore ai 40mila euro, la maggiorazione è di 15 euro mensili. Con quattro o più figli, verrà riconosciuta una maggiorazione forfettaria, a partire dal 2022, pari a 100 euro mensili per nucleo familiare.

Stando alla bozza del decreto, come riporta il Corriere delle Sera, sono 4 i requisiti per richiedere l’assegno unico universale. Il richiedente:

  • è un “cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE”;
  • paga l’imposta sul reddito in Italia;
  • possiede domicilio e residenza in Italia.

Inoltre, è previsto che l’aspirante beneficiario sia (o sia stato residente) in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

Veniamo ora all’aspetto pratico, ovvero ai termini e alla modalità di presentazione delle domande. Il click day è fissato per il 1° gennaio 2022, data ufficiale a partire dalla quale ci si potrà collegare al portale dell’Inps per fare inoltrare la richiesta. Occhio alla tempistica!

Una precisazione è d’obbligo: la domanda si presenta a decorrere dal 1° gennaio di ciascun anno ed è riferita al periodo compreso tra il mese di marzo dell’anno di presentazione della domanda e quello di febbraio dell’anno successivo.

Per i figli disabili, il bonus viene riconosciuto anche oltre i 21 anni. Ecco i diversi importi: 105 euro mensili in caso di non autosufficienza, 95 euro mensili in caso di disabilità grave e 85 euro mensili in caso di disabilità media.

Non resta che attendere l’inizio del nuovo anno e, soprattutto i dati ufficiali, per capire quante famiglie accederanno all’incentivo. Se hai requisiti, non perderti questa opportunità!