La dieta Rina che impazza nell’Europa dell’Est: ecco come perdere fino a 20 chili in 90 giorni

Con la dieta Rina particolarmente famosa nell’Europa dell’Est si possono perdere fino a 20 chili in 90 giorni: ecco come funziona.

Un regime alimentare che permette di dimagrire fino a 20 chili in 90 giorni e che impazza soprattutto nell’Europa dell’Est, luogo da cui sembra provenire: stiamo parlando della dieta Rina, nata intorno al 2000.

Una dieta che non conta le calorie ma che come in una dieta dissociata si basa sugli alimenti da mettere a tavola di giorno in giorno: ovvero nell’arco di una giornata si può consumare una sola tipologia di cibo, o carboidrati, o proteine e via dicendo.

dieta rina
Fonte: Canva

Tutto ciò permette di non mischiare cibi con differenti tempi di digestione aiutando l’apparato gastro-intestinale a lavorare meglio. Ma anche ad accelerare il metabolismo e a rinforzare le difese immunitarie. Vediamo allora come funziona.

Ecco come funziona la dieta Rina che impazza nell’Europa dell’Est

Le origini della dieta Rina non sono del tutto chiare anche se alcuni sostengono che il nome sia dovuto al fatto che tale dieta venne pubblicata sulla rivista Rina da un medico americano, altri ritengono che provenga, invece, dalla Romania.

Di una cosa però si è certi ovvero che la dieta Rina deve la sua diffusione a due autrici slovene Breda Hrobat e Mojca Poljansek, supervisionate da un medico, il dottor Stefan Celan. Da questa collaborazione, nel 2004 nacque anche un libro dedicato proprio alla dieta. Poi tradotto in diverse lingue e diffuso in molti paesi.

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Fonte: Canva

Ma come funziona questo regime alimentare che permette di perdere molti chili? Innanzitutto è bene precisare che prima di intraprendere una dieta particolarmente drastica è bene consultare un medico e farsi seguire da un nutrizionista è sempre l’opzione migliore. È, infatti, sconsigliato affidarsi al fai da te perché può essere pericoloso ai fini della salute.

Le regole alla base di questa dieta sono:

1) Assumere un solo tipo di cibo nell’arco della giornata. In questo modo si facilita la digestione.

2) Si può mangiare tutto il giorno ma dalle 21 in poi si smette.

3) Dopo le 9 si possono assumere solo tisane ipocaloriche.

4) La colazione si fa entro le 12 e il pranzo dopo le 12.

5) Non saltare i pasti.

6) Bere 2 litri d’acqua al giorno.

Lo schema della dieta si ripete ogni 4 giorni. In particolare un giorno si consumano solo proteine, uno le fibre, uno i carboidrati e uno le vitamine. Frutta e verdure ci sono sempre, la prima a colazione mentre le seconde vanno abbinate negli alimenti ai vari pasti.

Lo schema si ripete ogni 4 giorni quindi dopo il quarto giorno di vitamine si ricomincerà dal giorno di proteine e così via per 90 giorni. Il 29esimo giorno però c’è il ‘water day’ e va ripetuto per 3 volte nell’arco dei 90 giorni. In questa giornata sono ammessi minestroni a base di sole verdure senza legumi, né patate e senza olio. Consentiti inoltre i centrifugati di verdure e frutta, così come tè e tisane.

Ecco quindi come si sviluppa il regime alimentare della dieta Rina.

1) Giorno proteine: a colazione 2 frutti, crudi o cotti, più caffè o tè senza zucchero, sia a pranzo che a cena si possono consumare o 2 uova, oppure 200 grammi di carne, pesce o formaggio, più un contorno di verdure. Mentre a cena si dimezzano le dosi.

2) Giorno fibre: ovvero gli amidi. A colazione si parte sempre con 2 frutti, caffè o tè senza zucchero, a pranzo via libera a riso (circa 80 grammi), e 100 grammi di legumi come fagioli, piselli, ceci, lenticchie, soia e un contorno di verdure. A cena stessi cibi ammessi ma dimezzando le dosi di riso e legumi e aumentando, se si ha più fame, la verdura.

3) Giorno carboidrati: il terzo giorno arriva qualche sfizio come ad esempio la pizza e il gelato. Si inizia a colazione con lo stesso schema: 2 frutti, tè o caffè senza zucchero. A pranzo è concessa la pizza ma senza mozzarella o altri formaggi. Altrimenti un piatto di pasta al pomodoro o verdure. A cena se si vuole rimanere più leggeri un piatto di patate lesse condite con poco olio a crudo, altrimenti ci si può concedere un gelato alla frutta o creme altrimenti una fetta di torta tipo ciambellone.

4) Giorno vitamine: l’ultimo giorno prevede l’introduzione di solo frutta e verdure. La colazione prevede lo stesso schema composto quindi da 2 frutti, tè o caffè senza zucchero. A pranzo un’insalata mista a cui si possono aggiungere semi oleosi come quelli di chia, zucca, ecc. ma anche una manciata di frutta secca come mandorle o noci. A merenda si possono consumare piccole porzioni di frutta secca o frutta disidratata come albicocche o prugne. A cena una macedonia o un’insalata con la frutta.

Ricordiamo che prima di intraprendere qualsiasi dieta bisogna sempre consultare il proprio medico.