Usi bene l’olio extra vergine d’oliva? Ecco gli errori che probabilmente stai commettendo

olio extra vergine d'oliva
Fonte foto: Adobe Stock

Scopri come usare al meglio l’olio extra vergine d’oliva evitando gli errori più comuni che tutti (forse anche tu) commettono ogni giorno.

L’olio extra vergine d’oliva è uno degli ingredienti madre della cucina italiana. Al contempo è anche un alimento ricco di proprietà benefiche. Usarlo nel modo corretto garantisce quindi piatti estremamente gustosi e al contempo sani. Ci sono però degli errori che spesso si commettono senza pensarci e che possono rendere l’olio meno gradevole di quanto potrebbe essere se ben curato. Scopriamo quali sono i più comuni e come agire per evitare di commetterli.

Olio extra vergine d’oliva: gli errori che devi smettere di fare per usarlo al meglio

olio extra vergine d'oliva
fonte foto: Adobe Stock

Condire i piatti (ma anche i dolci) con olio extra vergine d’oliva, significa garantirsi tanto gusto in più a tavola e le basi per la buona salute. Tutti gli esperti, dopotutto, considerano ormai da tempo questo ingrediente come davvero indispensabile per vivere bene.

Eppure, ogni giorno, si commettono errori banali che alla lunga rischiano di portare a godere di minori benefici e che in alcuni casi rischiano di compromettere anche il risultato finale dei piatti preparati e conditi con olio. I più comuni nonché gravi? Ecco quali sono.

Prendere il primo olio che capita. Il primo errore da non commettere quando si parla di olio è quello di acquistare il primo che capita o quello in promozione al momento. Leggere le etichette è infatti molto importante in quanto ogni olio è diverso da se. Per far si che un olio extra vergine sia davvero buono è necessario che sia di produzione italiana, spremuto a freddo e conservato un bottiglie di vetro. Scegliere un olio diverso comprometterà sicuramente sia i benefici che il risultato a tavola.

Conservarlo nel luogo sbagliato. Un altro errore che si compie spesso è quello che riguarda la conservazione. L’olio ha infatti bisogno di stare all’ombra. Il sole rischierebbe di ossidarlo facendolo invecchiare anzitempo e rovinandone il sapore. Per non sbagliare è quindi consigliabile conservarlo in un mobile che sia lontano da fonti di calore. Sempre ai fini della conservazione è importante lasciare l’olio nella sua bottiglia o assicurarsi di avere un contenitore effettivamente ermetico. Se non chiuso bene, infatti, l’olio si deteriorerà.

Usarlo in quantità esagerate. È vero, l’olio è un ingrediente che fa così bene da essere considerato alla stregua di un farmaco. Anche quando si parla di medicine ci sono però dei dosaggi da usare. Se usato senza criterio, si rischia di assumere troppi grassi e al contempo si rendono i cibi pungenti al punto da perdere il gusto che potrebbero invece ottenere. Il segreto? Non andare mai oltre il cucchiaio (a persona) a pasto. In questo modo si potrà godere dei suoi benefici e gustarlo al meglio.

Per concludere, ricordiamo che l’olio extra vergine d’oliva andrebbe consumato a crudo. Una volta cotto perde infatti parte delle sue proprietà. Ovviamente ogni tanto si può fare qualche sforzo ed usarlo persino in frittura dove il punto di fumo è così alto da poterne approfittare per ottenere delle fritture tutto sommato sane.

Ciò che conta è imparare a conoscere questo prezioso ingrediente e prendersene cura per ottenerne le tante proprietà benefiche e, ovviamente, il gusto straordinario che è in grado di offrire agli alimenti.