Baby George a Wembley: tutti i dietro le quinte della sua presenza durante la finale

baby george a wembley
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Baby George alla finale degli Europei 2021 tra Inghilterra e Italia non avrebbe dovuto esserci. I motivi? Innanzitutto di sicurezza (George è il terzo erede al trono d’Inghilterra dopo Carlo e William) e poi perché la finale sarebbe finita tardissimo. E allora chi ha voluto il figlio di William in tribuna? La risposta è piuttosto complessa!

Baby George (che ormai non è più tanto baby, ma il soprannome gli rimarrà appiccicato addosso ancora per anni) è uno dei royal baby più amati e famosi del mondo. A renderlo particolarmente simpatico ai suoi futuri sudditi non è solo il fatto che sia il primogenito di William e il nipote di Diana, quanto la sua passione sfegatata per il calcio.

George sembra averla ereditata dal papà, appassionatissimo tifoso di calcio e in particolare della nazionale inglese, e naturalmente dallo zia Harry.

Proprio per questo motivo la presenza di Baby George sugli spalti della finale europea era stata voluta a gran voce dagli stessi tifosi Inglesi, che lo hanno eletto a vero e proprio portafortuna della nazionale. 

Ecco tutti i retroscena di un (grosso!) strappo alla regola che ha portato il futuro Re d’Inghilterra a gridare in tribuna abbracciato a mamma e papà come uno scalmanatissimo Hooligan (ma rigorosamente in giacca e cravatta!).

La strana storia che ha portato Baby George alla finale degli Europei

baby george finale europei
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Come già detto, Baby George è un tifosissimo della nazionale inglese, tant’è vero che uno dei suoi più famosi ritratti ufficiali di compleanno fu scattato da mamma Kate mentre George rideva a crepapelle e vestiva la maglia della nazionale.

Come ci si poteva aspettare il bambino ha fatto letteralmente di tutto per poter assistere alle partite degli Europei, soprattutto nel momento in cui ha saputo che suo padre avrebbe assistito a tutte le partite in qualità di Presidente Football Association, cioè l’associazione nazionale di tutti i club di calcio inglese.

Ora, per quanto il protocollo che regola le uscite ufficiali della royal family sia assolutamente rigido, pare che per George abbia supplicato così tanto mamma e papà da averli presi per sfinimento.

Alla fine, pur di accontentare il primogenito, William ha deciso di fare uno strappo alla regola per la partita contro la Germania, che si giocava a partire dalle cinque del pomeriggio e quindi si sarebbe svolta in un orario accettabile per un bambino.

I problemi, per William, sono cominciati nel momento in cui l’Inghilterra ha vinto contro la Germania, qualificandosi per il turno successivo. I tifosi inglesi erano stati assolutamente entusiasti dell’entusiasmo mostrato da George, che per l’occasione aveva indossato il completo blu ufficiale della delegazione della FA, identico a quello di suo padre e a quello degli altri funzionari.

Il match successivo per l’Inghilterra era stato quello contro l’Ucraina. Secondo il programma degli europei il match si sarebbe svolto in Italia e quindi William ha raggiunto lo stadio da solo: per George sarebbe stato un viaggio troppo lungo.

A quel punto i tifosi inglesi si sono scatenati e hanno cominciato a lanciare messaggi via social per convincere il Principe William a portare il bambino allo stadio, evidentemente ignorando che il bambino fosse rimasto a Londra e non avesse seguito il padre. “Qualcuno tiri giù dal letto il Principe George!” hanno scritto i tifosi. “Abbiamo bisogno del nostro portafortuna durante il match come l’ultima volta!”.

Dal momento che l’Inghilterra si era guadagnata il suo posto in finale, però, William non avrebbe potuto scontentare i tifosi e soprattutto suo figlio. Forte anche dell’appoggio dei tifosi, Baby George è riuscito a ottenere un nuovo strappo alla regola, stavolta ancora più clamoroso: il tifoso più accanito dell’Inghilterra, di appena 7 anni, è rimasto sveglio fino a tardi per assistere alla partita fino ai rigori, ridendo e piangendo insieme al suo papà e alla sua mamma.

 

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A proposito della mamma: Kate aveva deciso di essere presente alla finale proprio per tenere il bambino, lasciando modo a William di andare a svolgere i suoi doveri ufficiali nei confronti della delegazione italiana.

La compostezza e l’entusiasmo del piccolo George hanno letteralmente conquistato il cuore dei sudditi inglesi ma anche degli spettatori italiani. Tra l’altro, il bambino ha cantato l’inno nazionale senza perdersi una parola.

 

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Tra l’altro, a vederlo così “costretto” nel suo completo sartoriale molti hanno storto il naso. Sarà anche un erede al trono, ma perché ingessare un bambino con giacca e cravatta invece di lasciargli indossare quello che vuole?

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A smontare anche questa polemica è arrivata come sempre una voce piuttosto autorevole, lo scrittore che segue da anni le vicende della famiglia reale Duncan Larcombe: George ha voluto indossare lo stesso completo di suo padre e non c’è stato modo di fargli cambiare idea. Del resto il bambino ha per William una vera e propria adorazione.

 

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Purtroppo la finale degli europei non è andata come i Cambridge e tutti gli inglesi sognavano, ma di certo Baby George si è guadagnato un posto d’onore nel cuore dei tifosi di tutto il mondo.