Olbia: vacanza alla scoperta della cultura sarda

Sargegna

Olbia è la porta d’accesso alla zona della Gallura, ed è una delle zone più belle di tutta la Sardegna. Grazie anche alla sua vicinanza alle spiagge della Costa Smeralda, Olbia ogni anno è capace di attirare molteplici turisti provenienti da tutta Italia. Tuttavia, Olbia non è solo mare, ma racchiude anche testimonianze artistico-culturali che vanno dalla civiltà nuragica in poi.

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Come raggiungere Olbia?

Olbia può essere raggiunta con un volo aereo, infatti nella città vi è uno degli aeroporti principali della Sardegna, quello di Olbia Costa Smeralda. Da qui, il centro città dista 4 km, ed è possibile spostarsi utilizzando i mezzi di trasporto pubblici. In alternativa, è possibile arrivare ad Olbia via mare. I collegamenti con il porto di Olbia, infatti, sono molto frequenti, ed i mezzi partono da Civitavecchia, Livorno, Piombino e Genova. In ogni caso è sempre meglio informarsi sulla durata tratta traghetto Livorno Olbia oppure delle altre tratte disponibili in modo da organizzare al meglio il transfer dal porto fino al centro città.

Il centro storico

Il centro storico di Olbia è situato nei pressi del Corso Umberto I e comprende anche le piazzette che si concentrano nei dintorni, come Piazza delle Terme, Piazza Matteotti e Piazza Terranova Pausania, dove spesso si radunano i giovani. Le strade che si diramano dal centro storico sono strette, ma comprendono molteplici ristoranti, attività e negozi caratteristici. Durante la sera, molte persone si concentrano in questa zona per dedicarsi allo shopping, mangiare un gelato o cenare dopo una giornata di mare. La Parrocchia di San Paolo Apostolo è una costruzione che merita una visita, grazie al suo stile barocco ed alle colorate maioliche che arricchiscono la cupola.

Museo archeologico di Olbia

Se si ha intenzione di conoscere tutta la storia di Olbia, è fondamentale visitare il Museo Archeologico, che racconta la città a partire dalla preistoria, arrivando al XIX secolo. Infatti, qui possono essere ammirati i reperti delle navi antiche, i timoni risalenti alla civiltà romana, dei manufatti della civiltà nuragica, nonché collezioni di granito e ceramiche di età più recente.  Il museo è situato sull’Isola Peddone, poco distante proprio dal centro storico, ed è dotato di terrazze che consentono di ammirare il panorama sul golfo. L’accesso è gratuito, ma i primi due giorni della settimana è chiuso.

Tomba dei Giganti e Castello di Pedres

A sud del centro storico di Olbia, è possibile raggiungere la Tomba dei Giganti su Monte e’ S’Abe, un monumento funerario realizzato circa 4 mila anni fa, durante l’epoca nuragica. Si tratta di una costruzione lunga 28 metri e larga 6 metri, dalla peculiare forma a testa di toro se vista dall’alto. Qui i morti venivano seppelliti collettivamente, a differenza delle tombe preistoriche. Il castello di Pedres si trova poco distante: bisogna salire le grosse scale che si ergono di fronte alla tomba per raggiungerlo. Questa fortificazione costruita in pietra locale risale al medioevo, e venne edificata per difendere la zona dagli Aragonesi. Sia la tomba che il castello possono essere visitati gratuitamente.