L’acconciatura raccolta di Ilary Blasi è la versione moderna della vecchia “banana”, ecco come rifarla

L’acconciatura raccolta di Ilary Blasi ha riportato in auge un’acconciatura di tanti anni fa, sfoggiata anche da Sharon Stone in un film iconico. Ecco come si fa e perché è assolutamente chic.

Le acconciature raccolte, soprattutto quando si hanno i capelli lunghi e si desidera ottenere un look ordinato e rigoroso, possono finire con il risultare piuttosto noiose. Il motivo è che a lungo andare lo chignon finisce con l’essere un’acconciatura vista mille volte e non ci sono molte alternative se si vogliono evitare le trecce e soprattutto se non si vuole cedere alla tentazione delle acconciature messy che hanno un po’ dettato la tendenza negli ultimi anni.

L’alternativa? Guardare indietro verso un’acconciatura davvero classica, ma che si presta a una reinterpretazione attualissima.

L’acconciatura raccolta di Ilary Blasi è attualissima e perfetta per un’occasione elegante: come si fa?

acconciatura banana ilary blasi
(Instagram)

Lo chignon a banana si caratterizza per la completa assenza di elastici. Viene realizzato utilizzando esclusivamente forcine e ferretti di varie dimensioni, che possono essere posizionati in maniera da essere ben visibili oppure per sparire completamente sotto i capelli per dare l’impressione che l’acconciatura si tenga su completamente da sola.

Per realizzare un’acconciatura che sia il più ordinata possibile si dovrà lavorare su capelli lisci ma non troppo scivolosi: meglio fare lo shampoo uno o due giorni prima, non utilizzare oli e procedere a una piastratura leggera delle lunghezze, senza la necessità di ottenere i famosi “capelli a spaghetto”.

Per realizzare l’acconciatura raccolta di Ilary Blasi basterà raccogliere i capelli come se si volesse realizzare una coda di cavallo piuttosto bassa, quindi attorcigliare i capelli su se stessi tirandoli verso l’alto.

A questo punto di dovrà appiattire il torciglione contro la parte posteriore della testa, fissandolo con i ferretti.

La parte terminale della chioma andrà accuratamente arrotolata all’interno dell’acconciatura affinché le punte dei capelli non fuoriescano creando uno spiacevole effetto scomposto.

Naturalmente questo è il metodo classico per creare uno chignon a banana, ma ne esiste un altro che comprende un passaggio ulteriore e che permette di creare una variante “inversa”. 

In questo caso non si parte raccogliendo i capelli come in una coda, ma facendo sì che una delle fasce laterali dei capelli aderisca alla testa fino all’altezza della nuca. A questo punto occorrerà fermare i capelli con una serie di mollettine abbastanza numerosa da riuscire a tenere i capelli al loro posto.

A questo punto si potranno arrotolare tutti i capelli nel verso opposto rispetto a quello che si è seguito per fermare la prima fascia.

In questo modo si creerà un piacevole movimento che renderà l’acconciatura più particolare. Tra i vari pregi di questa variante quello di essere in grado di durare più a lungo ed essere più stabile grazie al sostegno delle mollettine nascoste dall’acconciatura.

Per ottenere un effetto piuttosto voluminoso sulla sommità della testa e non schiacciare completamente i capelli sul cranio sarà necessario cotonare leggermente le radici dei capelli, soprattutto nella parte superiore e laterale della testa, in corrispondenza con le tempie e dalla fronte andando indietro.

Negli anni Novanta la banana si portava aderentissima alla testa, al centro della parte posteriore del capo e praticamente verticale. Si tratta di un look troppo formale per il gusto contemporaneo, quindi per svecchiare un po’ quest’acconciatura non si dovrà far altro che seguire l’esempio di Ilary e portarla spostata verso la nuca, non troppo schiacciata e più spessa verso la sommità del capo che verso il collo.

In questo moto l’acconciatura risulterà un po’ più naturale e meno impomatata, adatta non soltanto alle occasioni formali ma anche alle normali serate estive, quando è meglio sollevare i capelli dal collo per evitare che tengano troppo caldo e finiscano con l’incresparsi.

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