Non tutti sanno che questi semi fanno bene al cuore. Scopri subito come e quando mangiarli

I semi di questa pianta hanno tante proprietà benefiche per l’organismo, soprattutto per il cuore. Tutti i segreti per capire come, quando e se consumarli.

Frutta, verdura e ortaggi sono alleati preziosi per la nostra salute. Sono bontà dell’orto delle quali non si butta via quasi nulla. Possiamo riutilizzare l’acqua di cottura delle verdure, bucce e semi della frutta e così via. L’importante è conoscere quali siano le proprietà benefiche per l’organismo.

In cosmesi si usano molti principi attivi di frutta e verdura. Basti pensare alla melagrana, ai fichi, alle ciliegie, alle pesche e così via. Insomma, la natura ci offre dei veri e propri elisir di bellezza!

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(Adobe Stock)

In articoli precedenti abbiamo spiegato come preparare in casa uno scrub corpo alla frutta, 100% naturale. Ti abbiamo svelato i segreti per una maschera viso illuminante e fai-da-te, a base di carota e camomilla.

Ora, invece, vogliamo parlarti degli enormi benefici dei semi di una pianta erbacea, originaria del Sud America. Erano già conosciuti ed apprezzati dagli Aztechi. Scopriamo insieme di quale pianta si tratta.

Ecco quali sono i semi ‘miracolosi’ e come mangiarli bene

C’è più di un valido motivo per consumare, regolarmente, i semi di questa pianta. Stiamo parlando della quinoa, con aspetto e sapore tipici di un cereale. E’ disponibile tutto l’anno ed è famosa per le sue proprietà benefiche su cuore e muscoli.

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I semi di quinoa sono ricchi di calcio, proteine, carboidrati, fibre alimentari, vitamine C ed E. Inoltre contengono un aminoacido, detto metionina, che stimola il metabolismo dell’insulina. Ma c’è di più. Questi semi sono molto nutrienti, hanno un elevato contenuto proteico, quindi sono perfetti per essere consumati da bambini, atleti e donne in gravidanza. In media, 100 grammi di quinoa, contengono circa 120 kcal.

Ma veniamo ora a parlare degli enormi benefici per il cuore.  E’ risaputo che l’alto livello di colesterolo nel sangue è un fattore di rischio per l’insorgenza di malattie cardiovascolari. Il colesterolo può ostruire i vasi sanguigni. Per prevenire questi disturbi, è molto utile consumare i semi di quinoa, ricchi di omega-3 e acidi grassi essenziali.

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Non esiste una regola precisa per stabilire quanti semi di quinoa consumare a settimana. La quantità può variare da persona a persona. Molto dipende dalla dieta che si sta seguendo e dalla presenza o meno di particolari patologie. Il tutto, senza sottovalutare eventuali intolleranze alimentari. Quindi, è sempre bene chiedere il parere del nutrizionista di fiducia, per capire come, quando e se consumarli.

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C’è poi una curiosità interessante che riguarda sempre i semi di quinoa. Fanno bene alle ossa perché contengono molto calcio, addirittura più del latte. Inoltre, parliamo di un alimento ideale anche per i celiaci, in quanto completamente gluten free (anche se erroneamente la quinoa viene considerata un cereale).

Anche le foglie della quinoa, appartenete alla famiglia delle Graminacee, sono molto apprezzate. La tradizione popolare boliviana ne consiglia l’uso per curare ferite e rinforzare l’apparato digerente.

Questa pianta, come abbiamo già detto, è originaria dell’America Latina. La Bolivia è il primo produttore. Segue a ruota il Perù. Ed è proprio in questi paesi che c’è l’usanza di utilizzare i semi di quinoa, ovviamente fermentati, per produrre birra. Con la stessa tecnica, si ricava un’altra bevanda alcolica tradizionale, utilizzata in molte cerimonie, detta ‘chica’.

Ora hai qualche elemento in più per valutare di introdurre questi semi preziosi nella tua dieta. Ovviamente, non fare mai di testa tua. Chiedi un parere al tuo nutrizionista per capire come, quando e se consumarli.

 

 

 

 

 

 

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