Bambini e Primavera: come farli adattare senza conseguenze

L’arrivo della Primavera comporta cambiamenti anche nell’umore e nei ritmi dei bambini. Cerchiamo di assecondarli e di evitare ulteriori carichi emotivi

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L’arrivo della primavera segna segna una stagione nuova nella vita delle persone e non è solo un discorso legato al meteo. Primavera significa cambiamento, possibilità di uscire maggiormente da casa, di fare più attività all’aria aperta, di avere ritmi diversi., Lo diciamo in generale, non durante questa pandemia che sta limitando tutti, e vale anche per i più piccoli. Ma come abituare i bambini alla Primavera senza che ne risentano?

Il 21 marzo non è una data banale nel calendario e anche i bambini lo capiscono, ma non tutti riescono ad adattarsi in fretta e bene. Ancora più dell’autunno e dell’inverno, la Primavera specialmente nelle prime settimane aumenta il senso di irritabilità e di stanchezza, anche perché corrisponde al cambio di ora che slitta avanti.
Le conseguenze più pratiche nei bambini? Una certa difficoltà ad addormentarsi e a fare il riposino pomeridiano, almeno in quelli che sono abituati, una certa alterazione del ritmo tra sonno e veglia, stanchezza e indolenza durante il giorno. Importante è che comunque il bambino dorma il numero corretto di ore e non vada a letto troppo tardi la sera perché i suoi ritmi devono rimanere il più possibile inalterati.

La Primavera, come confermano gli esperti, è anche stagione che fa aumentare i casi di cefalea nei bambini. Se vediamo che sono episodi sporadici, possiamo anche passarci sopra, cercando comunque di stare vicini ai nostro figli. Ma se dovessero ripetersi con una certa frequenza, portiamoli dal pediatra perché potrebbe essere necessaria una terapia medica.

Primavera. Allergie e clima: come comportarsi per fare stare meglio i bambini

Non preoccupiamoci eccessivamente invece se il bambino mostra di essere apatico e insofferente. L’aumento della temperatura e delle ore in cui c’è la luce, almeno inizialmente, provocano questi effetti anche negli adulti provocando anche cali di concentrazione. Qualche settimana di adattamento e passerà

Ma Primavera significa soprattutto maggiore tempo all’aria aperta e questo può diventare un problema per chi soffre di allergie. Non tutti i genitori (e di conseguenza i bambini) ne sono consapevoli o sanno di avere problemi con i pollini. Però questa è la stagione che presenta la maggiore concentrazione nelle piante ed è più facile che siano trasportati dall’aria. Quindi se sapete già che il vostro bambini è allergico, evitate le gite in campagna (specie al mattino) e la permanenza troppo a lungo nei parchi. Tutte le volte che sarà possibile, piuttosto portatelo al lago o al mare.

Un ‘altra conseguenza evidente è il cambio della temperatura che aumenta., Quindi cercate di adattare anche i suo vestiti al clima, senza coprirlo eccessivamente e senza riscaldare troppo in casa, specie se avete il riscaldamento autonomo.
Infine un consiglio per la scuola.

La Primavera è la stagione che porta alla fine dell’anno scolastico. Per i bambini significa un aumento della pressione, delle responsabilità e dell’ansia. Cercate di non opprimerli e di distrarli in qualche modo, proponendo attività per prendere una pausa.