Bonus 2021 donne disoccupate: come funziona e a chi spetta

Bonus 2021 donne disoccupate: un incentivo per stimolare le assunzioni da parte delle aziende soprattutto nel Sud e nelle Isole

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Uno sgravio contributivo pari al 100% per un massimo di 18 mesi: è questo il contributo effettivo alle aziende previsto per il Bonus 2021 donne disoccupate. Starà al nuovo governo Draghi stabilire se l’agevolazione sarà ancora valida nel 2022 ma intanto al momento è attiva e permette almeno sulla carta di agevolare le assunzioni.

Rispetto ad altre misure del passato, anche recente, c’è un’agevolazione in più legata alla residenza territoriale delle donne disoccupate. I datori di lavori infatti potranno ottenere agevolazioni assumendo lavoratrici senza occupazione da almeno 6 mesi “se residenti in “aree ammissibili ai finanziamenti dei fondi strutturali europei”. Come prevede il Decreto ministeriale del 16 ottobre 2020, sono le regioni del Sud Italia e le Isole. Invece è residente in altre zone d’Italia dovrà risultare disoccupata da 2 anni.

Non esistono, almeno al momento, regole diverse per fasce di età differenti. Ma è specificato che le assunzioni saranno pari a 1 anno per impieghi a tempo determinato e a 18 mesi per chi contratti a tempo indeterminato. I fondi arrivano dalle risorse ‘Next Generation EU’ che nel 2021 sono pari a 37,5 milioni di euro ma nel 2022 passeranno a  88,5 milioni di euro.

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Bonus 2021 donne disoccupate, quali sono i settori coinvolti e come funziona

Il Bonus 2021 donne disoccupate servirà soprattutto ad aumentare i posti in quei settori nei quali gli ultimi anni hanno fatto registrare un’elevata disparità di genere. Proprio per questo c’è bisogno di formare personale femminile con competenze specifiche. Parliamo ad esempio di campi come amministrazione, agricoltura, settore edile, commessi e magazzinieri.

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Ma cosa si intende per donne disoccupate? Sono tutte quelle che, come prevede la legge rientrano in categorie specifiche: non hanno svolto, a seconda dei casi negli ultimi 6 mesi o 2 anni, lavoro autonomo oppure se lo hanno svolto non devono aver superato un reddito superiore a 4.800 euro. Oppure ancora nello stesso periodo non hanno svolto lavori para-subordinati che abbiano portato ad un reddito superiore a 8.000 euro. Infine le donne che non hanno svolto un tipo di lavoro subordinato, indipendentemente dal reddito percepito.

Toccherà all’azienda richiedere il bonus in un ufficio INPS della propria regione di appartenenza oppure inoltrare la domanda online sul sito ufficiale dell’INPS, con l’apposito modulo. Entro il giorno successivo alla domanda sarà predisposto un controllo  e comunicato l’esito della richiesta. Possono accedere al bonus aziende e datori di lavoro, esclusi quelli di di lavoro domestico o  lavoro intermittente.