Britney Spears porta in tribunale suo padre: le accuse della popstar

Britney Spears ha portato il padre Jamie in tribunale a causa della gestione coercitiva che l’uomo avrebbe avuto nei confronti dell’ingente patrimonio della popstar: arrivano i primi verdetti.

Britney Spears, i fan danno vita a un movimento (Instagram)
Britney Spears, i fan danno vita a un movimento (Instagram)

Anche i ricchi piangono, chiedere a Britney Spears: la celebre popstar, che sembrava aver avuto tutto dalla vita, è alle prese con un’aspra diatriba legale nei confronti di suo padre. Jamie Spears gestisce il patrimonio della figlia da molti anni, precisamente da quando la star è finita su tutti i giornali con la testa rasata (i tabloid diedero la colpa a stress ed esaurimento nervoso) e la sua reputazione subì una brusca discesa. Riconquistare credibilità fu difficile e complesso: un vero e proprio restyling, accompagnato da trattamenti specifici anche in ambito sanitario, ha rimesso in sesto Britney permettendole di riguadagnare terreno fra le celebrità.

Britney Spears, causa contro il padre: primi verdetti

Britney Spears fa causa a suo padre (Getty Images)
Britney Spears fa causa a suo padre (Getty Images)

La Spears, comunque, resta un’icona internazionale del Pop. Questo significa contratti milionari e guadagni da capogiro che qualcuno dovrà gestire: era compito del padre, Jamie, che trattava la figlia come un bancomat. Il passato diventa obbligatorio nel momento in cui, dopo anni di battaglie, la popstar è riuscita a ottenere che non sia più esclusivamente il genitore a occuparsi delle proprie finanze. Dovrà essere affiancato da una società di servizi finanziari: la Bessemer Trust. Grande passo per la cantante che, in segno di ribellione, aveva garantito che non avrebbe più fatto esibizioni live se le cose non si fossero aggiustate.

Tutto è bene quel che finisce bene, quasi. La situazione con il padre è tutt’altro che risolta, alla base di tutto c’è un patrimonio di circa 130mila dollari l’anno. Questa particolare condizione, che prevede la gestione delle finanze per conto terzi, sarebbe riservata a coloro che presentano particolari turbe psichiche e prende il nome specifico di “conservatorship”. Condizione in cui non sembra affatto essere la popstar, a tal proposito hanno espresso il proprio dissenso in questa faccenda anche colleghi della cantante: da Cher a Miley Cirus passando per Paris Hilton. Inoltre, i fan dell’artista hanno dato vita a un movimento, divenuto virale non solo sul Web, #FreeBritney che vanta migliaia di adesioni. La battaglia della celebre cantautrice e stilista non è ancora finita, anche se i primi riscontri positivi sono ormai acclarati.

 

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