Donna uccisa a Faenza, indagato l’ex marito: la svolta nelle indagini

Donna uccisa a Faenza, prima svolta nelle indagini della Procura: indagato con ipotesi di accusa pesanti l’ex marito di Ilenia Fabbri

Le indagini per il femminicidio di Faenza che la mattina del 6 febbraio scorso è costato la vita alla 46enne Ilenia Fabbri sembrano arrivate ad una svolta. La Procura di Ravenna i fatti oggi ha disposto una serie di perquisizioni a carico di Claudio Nanni, ex marito della donna ritrovata cadavere nel suo appartamento.

(Screenshot Rai)

Verifiche sia nell’abitazione dell’uomo che nella sua auto officina, entrambe a Faenza, quindi sempre in zona. E al contempo gli è stato anche notificato un avviso di garanzia con l’ipotesi di reato di omicidio pluriaggravato, in concorso con persona ignota. Cioè con l’autore materiale dell’omicidio, al momento ancora sconosciuto.

Inoltre la Procura ha anche disposto un accertamento tecnico irripetibile, nell’abitazione teatro del delitto, al quale potranno assistere le parti. In particolare servirà per trovare eventuali tracce lasciate dall’assassino e avare più elementi per arrivare alla sua identificazione.

Tutto parte dalle ultime parole della donna pronunciate prima della sua morte e ascoltate da un’amica della figlia che era in casa. Sarebbe stata lei, come riporta la stampa locale, a fornire una prima descrizione dell’uomo che scappava dalle scale. “Chi sei? Cosa vuoi?”, le grida della donna assassinata e poi la fuga.

Donna assassinata a Faenza, quali sono gli elementi emersi fino ad oggi

(Facebook)

Sul corpo di Ilenia, oltre ai segni della coltellata mortale, sarebbero stati riscontrati degli ematomi, in particolare sulla fronte e sulla spalla. Segni che forse la donna è stata trattenuta a terra con una scarpa prima del delitto. Ma decisivo sarà l’esito dell’autopsia già effettuata su disposizione della Procura, anche per determinare quale possa essere stata l’arma che ha sferrato il colpo mortale.

Fin dall’inizio le indagini hanno puntato sull’ambiente familiare o comunque quello dei conoscenti di Ilenia Fabbri. L’alibi dell’ex marito è solido, o almeno dimostra che lui non poteva essere in quella casa e in quel momento per commettere il delitto. Era in viaggio verso Milano con la figlia per andare ad acquistare un’auto. Ma una delle ipotesi è che abbia assoldato qualcuno per farlo.

L’amica della figlia si era fermata a dormire da loro, quando ha sentito i rumori ha pensato ad un ladro in casa e l’ha avvisata. Ma la verità era molto diversa e ben più dolorosa. E sullo sfondo ci sono le liti tra marito e moglie che hanno accompagnato la loro separazione. Era infatti in corso una causa pari a circa 100mila euro presso il tribunale del Lavoro. Soldi che la donna chiedeva all’ex marito  per il lavoro svolto nell’officina di famiglia quando stavano insieme.

Lei in passato avrebbe denunciato violenze di natura psicologica (e una fisica) da parte del suo ex Nanni, anche se quel procedimento era stato archiviato. Ora intanto è atteso il via libera dalla procura per il funerale della donna.