Tommaso Zorzi, drammatico racconto: “Ero tutto coperto di sangue”

Tommaso Zorzi racconta un drammatico episodio del suo passato al Grande Fratello Vip: “Ero pieno di sangue. Nessuno mi ha aiutato”.

tommaso zorzi
Screenshot da video

Tommaso Zorzi racconta un drammatico episodio del suo passato. Seduto intorno al tavolo, Tommaso ha aperto il cassetto dei ricordi raccontando i dettagli di una storia d’amore vissuta quando aveva 19 anni. Zorzi, a Giulia Salemi, Stefania Orlando, Maria Teresa Ruta e Andrea Zelletta che lo ascoltano con interesse, racconta di essere stato follemente innamorato di questo ragazzo da cui avrebbe accettato di tutto.

Tuttavia, di fronte ad un episodio di violenza, Zorzi spiega di aver trovato la forza di chiudere definitivamente con lui e mettere un punto alla relazione.

Tommaso Zorzi e il primo amore: “Ho detto basta quando mi ha sbattuto per terra e mi ha dato due calci”

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“Sono stato un anno con un ragazzo italiano conosciuto in Scozia, è stato il mio primo amore. Avevo 19 anni. Facevo delle scene da pazza, ho annullato la mia vita per lui. Andava in Brasile e andavo in Brasile. Andava a Londra e andavo a Londra. Poteva farmi tutto, ho pure perdonato corna. Se mi fosse passato sopra con uno schiacciasassi avrei risposto ‘Grazie’. Le mie paranoie erano che il giorno in cui l’avrei visto ci sarebbe stato un problema e avrebbero annullato il volo”: comincia così il racconto che Tommaso Zorzi ha fatto ai compagni sul suo primo amore.

Un amore travolgente quello che ha provato Tommaso Zorzi che, dopo una crisi dovuta al prolungamento del Grande Fratello Vip 2020, ha ritrovato la serenità. Nel ricordare quell’amore, poi, Tommaso racconta un drammatico episodio che l’ha convinto a chiudere con lui.

“Una volta eravamo in discoteca e l’ho beccato tanto così da uno, così l’ho preso per la maglietta, l’ho tirato e gli ho detto ‘che c**o fai?’. Lui si è girato ed ha iniziato ad azzuffarsi, così ci hanno sbattuto fuori. E proprio fuori la discoteca lui mi ha sbattuto per terra e si è aperto il mento e dopo mi ha tirato due calci. A quel punto ho detto basta”, ha detto lasciando senza fiato i compagni.

“Ero ricoperto di sangue, eravamo in una zona in cui non passavano taxi. Ho chiamato una mia amica che era a New York, mi ha mandato il suo autista e ho dormito a casa di sua madre che conoscevo benissimo”, ha concluso.

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