Raccontare e ascoltare una storia fa crescere meglio i bambini: lo studio

Negli ultimi anni la cultura del fare sta sostituendo quella del pensare.una ricerca dimostra che ascoltare di una storia aiuta i bambini

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La fantasia aiuta a crescere ancora più dell’attività pratica. Forse ne eravamo già convinti, ma adesso a confermare questa tesi arriva anche una nuova ricerca che dimostra come i bambino abbiano bisogno di storie.

E hanno bisogno che queste storie siano raccontate, lette a voce alta, poco importa se siano strettamente collegate con la realtà
Quello che conta per i bambini è poter sognare, immergersi nelle storie anche se sono totalmente inventate perché loro troveranno sempre il modi per essere protagonisti.

L’ultima dimostrazione arriva da una ricerca portata avanti da un pool dell’Università di Bath, in Inghilterra che ha segnato un punto a favore delle storie e della fantasia contrapposta alle attività manuali e pratiche.

Il bambino impara più facilmente non agendo ma immaginando l’azione. Per questo i ricercatori di Bath sono partiti da una separazione. Hanno diviso a metà due gruppi molto numerosi di bambini di scuola primaria: un primo nucleo ha lavorato con attività specifiche, seguendo anche i principi del Metodo Montessori. Un secondo gruppo invece ha ascoltato alcune storie raccontate dalla maestra senza nessuna limitazione specifica.

L’importanza dell’ascoltare una storia nell’educazione a scola

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Il risultato della ricerca? I bambini che avevano ascoltato una storia raccontata hanno mostrato un maggiore interesse e partecipazione rispetto a quelli che invece avevano partecipato ad un’attività pratica. Quindi in pratica le parole per una volta hanno avuto la meglio sui fatti, cambiando così anche molte delle idee nella nuova didattica che punta più sull’azione e meno sul pensiero.

I bambini invece hanno bisogno di storie, anche crescendo vogliono sempre dare libero sfogo alla loro fantasia. In più è anche un modo per fare pesare di più la figura dell’insegnante che non si limita ad impartire ordini e lezioni ma diventa un vero narratore, figura molto più gradita ai piccoli che le vedono come familiare.

La ricerca ha dimostrato ad esempio che mescolare storie e finzione è essenziale per imparare a scienza, specie nei bambini tra 4 e 9 anni. Le storie sono ancora di peso nella crescita e nello sviluppo di un bambino, sia quello psicofisico che del cervello e saranno anche le basi per la loro cultura in senso lato.

Il risultato migliore quindi potrebbe essere ottenuto mescolando le due filosofie: un po’ di attività pratica per sperimentare sul campo quello che si impara, ma anche i racconti, per porre le basi del futuro.

Senza dimenticare il fatto che nessuna storia nasce già scritta e i bambini possono rendersi protagonisti partecipando, aggiungendo o togliendo elementi per costruire un racconto nuovo.