Nuovo Dpcm, festività blindate. Italiani “spiati” con droni

Dal Viminale arriva un pacchetto di misure in sostegno al nuovo Dpcm per blindare le festività natalizie. Via libera a posti di blocco e controlli nelle seconde case. Ci saranno anche droni per “spiare” gli italiani. Massimo rigore insomma, ma c’è chi pensa già a come aggirare gli ostacoli. L’allarme arriva dalle Regioni

Festività blindate, controlli stringenti. italiani spiati anche con droni
Dpcm Natale, in arrivo controlli stringenti (Foto Instagram da https://www.instagram.com/poliziadistato_officialpage/)

Dpcm Natale, festività all’insegna dei controlli. Il premier Giuseppe Conte ha scelto la linea del rigore. I principali rossi in calendario (25 e 26 dicembre e 1 e 6 gennaio) saranno praticamente blindati. Non sarà possibile spostarsi, salvo che per comprovate esigenza lavorative, motivi di salute e altre urgenti necessità. Sarà sempre garantita, comunque, la possibilità di ritornare al proprio indirizzo di residenza o domicilio.

A Natale, Santo Stefano e a Capodanno, inoltre, non ci si potrà spostare dal proprio comune di residenza. In soldoni, per quest’anno, si potrà festeggiare solo con i familiari conviventi, proprio come ha fortemente raccomandato il Governo.

Le nuove restrizioni, però, non piacciono ai presidenti delle Regioni, che fanno sapere che, alcuni italiani, sarebbero intenzionati ad aggirare l’ostacolo dello stop agli spostamenti tra regioni (dal 21 dicembre al 6 gennaio) semplicemente partendo in anticipo. A lanciare l’allarme per primo è stato Giovanni Toti, governatore della Liguria.

Il Viminale ha messo a punto un piano specifico per garantire il rispetto delle regole del Dpcm Natale. Controlli nelle seconde case, utilizzo di droni per disperdere gli assembramenti e largo dispiegamento di forze dell’ordine in strada, Esercito compreso. Ecco, quindi, come sarà il “Natale Covid”.

L’esecutivo punta e mettere in campo tutte le risorse, umane e tecnologiche, per garantire festività in sicurezza, evitando che l’Italia incorra nel rischio della tanto temuta terza ondata di coronavirus, con l’inizio del nuovo anno.

I controlli diventeranno sempre più rigorosi con l’avvicinarsi del Natale e del Capodanno. Ci saranno posti di blocco sulle autostrade e sulle arterie principali, controlli ai varchi aeroportuali e ferroviari. La strategia definita dal Viminale ricalca molto quella del periodo marzo-aprile 2020.

Nuovo Dpcm, più controlli. Nel mirino le seconde case

Dpcm Natale, controlli serrati. Nel mirino le seconde case
Polizia di Stato (Getty Images)

Secondo una recente indagine, il 79% degli italiani possiede una seconda casa, ed è proprio questa fetta di popolazione che desta maggiore preoccupazione. Il nuovo decreto vieta, infatti, di raggiungere la seconda abitazione se ubicata fuori dalla Regione di residenza. In Campania, invece, questa tipologia di spostamento è del tutto vietata. Insomma, l’obiettivo è che tutti trascorrano i giorni di festa presso il proprio indirizzo di residenza, il più possibile. I controlli saranno capillari e mirati.

Per quanto riguarda i posti di blocco, ci saranno, ma “i controlli potranno essere solo a campione”  – fanno sapere dal ministero dell’Interno. Le modalità specifiche, non appena saranno emanati i provvedimenti, le stabilirà una circolare del capo di gabinetto, prefetto Bruno Frattasi, d’intesa con la ministra Luciana Lamorgese. Poi, sarà compito del capo della polizia, Franco Gabrielli, tradurle in indicazioni operative per le Questure.

Tra le principali priorità del programma organizzato dal Viminale c’è quella di dare la caccia ai “veglioni abusivi“, soprattutto quelli della notte di San Silvestro. Non ci si potrà riunire, in grossi numeri nelle case, anche perché resta comunque l’obbligo di rispettare il coprifuoco (che durerà dalle 22 alle 7). I controlli interesseranno città e località turistiche e, soprattutto, le seconde case, all’interno delle quali a qualcuno potrebbe venire l’idea di organizzare una festa abusiva.

Anche i sindaci saranno chiamati a fare la propria parte; potranno infatti decidere di chiudere vie e piazze, per scongiurare gli assembramenti ed evitare, così, che a qualcuno venga voglia di brindare in strada per la fine di questo anno da incubo.

Tra divieti e restrizioni, saranno festività tutte da vivere sull’orlo di una crisi di nervi. Un banco di prova durissimo per gli italiani, stremati ormai da quasi un anno di limitazioni.

Natale in solitudine per molte persone
Festività in solitudine per tanti italiani (Adobe Stock)

Per alcuni sarà un Natale di solitudine quasi totale. Una prospettiva che inquieta particolarmente, soprattutto se si pensa a quegli anziani, che rimarranno lontani da figli e nipoti.