Didattica a distanza, nelle famiglie disagiate non funziona: lo studio

Uno studio della Oxfiord University su alunni olandesi tra 7 e 11 anni dimostra che chi arriva da famiglie disagiate ha avuto un regresso con la Didattica a distanza

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La Didattica a distanza è un male necessario ai tempi del Covid 19, ma è anche l’unica soluzione per gli studenti che non riescono ad andare fisicamente a scuola. Ma funzione bene per tutti? Come spiega uno studio condotto recentemente tra Olanda e Inghilterra Olanda, altri Paesi nei quali è stata applicata, in realtà no.

I ragazzi nati in famiglie con un’istruzione più bassa rischiano comunque di restare indietro rispetto al loro compagni.

Quanto sono riusciti ad imparare gli studenti più piccoli durante il periodo di isolamento in casa? Una domanda alla quale hanno cercato di rispondere ricercatori della Oxford University valutando le performances effettive dei bambini della scuola primaria, prima e dopo il lockdown.

Alla fine hanno dimostrato che i progressi è del 20% inferiore rispetto al livello previsto.

Lo studio si basa su diversi dati provenienti dai Paesi Bassi, nei quali tutti gli alunni delle scuole elementari affrontano normalmente un test nazionale in gennaio e in estate. Serve per verificare le loro competenze in matematica, lettura e scrittura prima della fine dell’anno scolastico.

Su oltre 100mila testi di studenti tra i 7 e gli 11 anni prima e dopo il lockdown confrontando i loro voti con i risultati degli anni precedenti

Didattica a distanza, i risultato dello studio inglese

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Il risultato? Secondo i ricercatori, gli alunni hanno ottenuto risultati di circa tre punti percentuali inferiori rispetto agli anni precedenti:. Inoltre i progressi nell’apprendimento appaiono inferiori al valore previsto circa del 20%. Come ha spiegato una delle responsabili della ricerca significa che gli studenti hanno imparato in media circa un quinto in meno rispetto ad un normale anno scolastico.

In pratica è il periodo nel quale sono stati costretti ad affrontare al Didattica a distanza, che non li ha coinvolto nella giusta maniera.
I più penalizzati però sono stati i bambini provenienti da famiglie socialmente svantaggiate.

Per i ragazzi che hanno genitori privi di laurea è stata verificato un calo di apprendimento superiore del 50% rispetto agli altri alunni. Un effetto simile a quello che sui verifica dopo le vacanze estive, Anche in quel caso può succedere che i bambini provenienti da ambienti socialmente svantaggiati disimparino quello che avevano appreso durante l’anno e sia faticoso ricominciare.

bambini e scuola
bambini e tablet la ricerca (Fonte: Getty Images)

Per molti alunni il lockdown e la scuola a distanza è stata una vacanza, non  un vero impegno quotidiano. Risultati migliori per i bambini che hanno avuto gentori che li hanno spinti a studiare. Un problema che la scuola, anche quella italiana, dovrà comunque affrontare.