“Non mi sento diverso, sono solo vestiti”. La scelta audace di un uomo etero

Etero, felicemente sposato, tre figli, ingegnere robotico, una grande particolarità: vestirsi con abiti da donna e collezionare tacchi a spillo.

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Quest’uomo ha deciso di infrangere le regole dell’abbigliamento, sostiene che gli abiti non debbano avere genere e decide di indossare abiti da donna anche per andare a lavorare. Quest’uomo e la sua scelta non sono passate inosservate e le sue foto con tacchi a spillo stanno facendo il giro del web e sono ormai virali. In molti si chiedono: “Cosa spinge un uomo etero a uscire di casa indossando una gonna?” Per quest’uomo si tratta di rivendicare il diritto di vestirsi senza doversi attenere a canoni di genere.

L’uomo che ama indossare gonne a tubini e scarpe con il tacco

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Se ti capitasse di vederlo per strada sicuramente ti gireresti a guardarlo, ma non è la sua bellezza ad ammaliare, il suo aspetto fisico probabilmente è l’ultima cosa che noteresti, perché a guardarlo si avverte immediatamente un contrasto. Quest’uomo sposato con tre figli per recarsi al lavoro indossa abiti da donna e rivendica il suo diritto di non essere giudicato per le sue scelte in fatto di abbigliamento: “Sono solo vestiti non mi sento diverso” afferma aggiungendo che i vestiti non dovrebbero avere un genere e che le persone dovrebbero essere libere di indossare quello che vogliono, indipendentemente dal loro sesso.

Mark Bryan è un ingegnere robotico, americano e residente in Germania, chi lo incontra pensa che il suo modo di vestire rispecchi una inclinazione sessuale, lui afferma di essere etero e rivendica il suo diritto alla libertà di vestirsi come gli pare, perché se le donne  possono indossare pantaloni senza essere giudicate anche gli uomini dovrebbero godere della stessa libertà nell’indossare una gonna.

Fondamentalmente l’immagine è costantemente sottoposta a pregiudizio. Veniamo sempre giudicati in base al modo in ci ci vestiamo, ma Bryan si ribella.

Il New York Post ha raccontato la storia insolita di quest’uomo che ha deciso di indossare tacchi a spillo per andare a lavorare. Quest’uomo decide di non soffocare le sue preferenze in fatto di abbigliamento e ha aperto un account social dove posta con fierezza le sue foto in abiti femminili e sexy, portati con stile. Ad oggi conta 62.000 follower e quando gli viene chiesto perché si reca al lavoro vestito da donna lui risponde semplicemente: “Sono solo un uomo etero e sposato che ama Porshe, le belle donne, e incorpora tacchi alti e gonne nel suo guardaroba quotidiano”.

Un guardaroba che rispecchierebbe una donna chic ed elegante, con tanto di minigonne a tubino, scarpe décolleté, sandali e stivali di camoscio, rigorosamente con tacchi a spillo.

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I tacchi sono una delle sue più grandi fissazioni: “Non mi sento diverso, sono solo vestiti. Quando indosso i tacchi, mi sento più alto, ma anche più forte per qualche motivo. Tutto sommato, forse avere la forza interiore e la sicurezza di indossare abiti non conformi mi ha anche dato la sicurezza e la forza per gestire la pressione sul lavoro “.

Bryan è anche un allenatore di calcio, non teme di non essere capito dai ragazzi della squadra, ed è felice del sostegno ricevuto dalla sua famiglia.

Chi lo conosce ha capito che la sua scelta di abbigliamento non ha connotazioni sessuali, non sceglie di vestirsi da donna per protesta o perché si sente diverso, ma solo perché ha sempre amato le gonne strette e i tacchi. Ama il modo in cui i tacchi valorizzano il suo fisico più di quanto faccia il look maschile.

Se si hanno gambe belle come le sue, perché nasconderle dietro un paio di pantaloni? Perché le gonne e tacchi non dovrebbero essere un privilegio per le donne? Secondo Bryan, solo le persone con una grande apertura e libertà di espressione, possono mettere fine a ogni stereotipo.

Lui si sente di essere la dimostrazione vivente del fatto che i vestiti non hanno genere e che lo stigma dell’abbigliamento dovrebbe contare la fine dei suoi giorni.

Chi può realmente dire se un giorno non ci sembrerà normale vedere un uomo indossare tacchi alti? Storicamente, in passato l’abbigliamento era strettamente legato ed improntato sulla differenziazione dei sessi. Col passare del tempo, diverse mode si sono susseguite e hanno condizionato e stravolto il modo di vestire, accettando diverse forme degli abiti, dei materiali e dei colori.

Col tempo le donne hanno iniziato ad indossare pantaloni e oggi non destano alcun scalpore. Chissà se Mark Bryan non verrà ricordato un giorno come il primo uomo con la gonna  a dichiarare la libertà di genere dei vestiti.

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Sicuramente la nostra cultura condiziona le nostre scelte, anche attraverso le nostre scelte di abbigliamento riproduciamo stereotipi che sono automatici. Non è semplice cambiare il mondo a partire da una nuova prospettiva, non è sicuramente semplice rimuovere i pregiudizi e fare un passo indietro rispetto ai soliti meccanismi cerebrali e riconoscerli inadeguati e quindi stravolgerli in nome dei contesti multiculturali di oggi, non è semplice, ma non è detto che sia impossibile.