Scuola Primaria, cambia tutto: in pagella i giudizi al posto dei voti

Nella prima pagella di quest’anno per la Scuola Primaria scompariranno i numeri sostituiti da un giudizio completo. Quattro i gradi di valutazione

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Sperando che questo torni ad essere un anno normale, la scuola Primaria cambia. Già dal primo quadrimestre sulle pagelle dei bambini spariranno i viti numerici, sostituiti da giudizi che significano la stessa cosa ma sono in parole.
Un salto indietro in pratica al 2008. Allora Maristella Gelmini, dopo trent’anni di pagelle con i giudizi per i bambini della scuola elementare, aveva reintrodotto i voti. Così è rimasto tutto fino ad oggi, Ma la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha deciso di cambiare di nuovo e ha già illustrato le modifiche ai sindacati. Manca ancora un ultimo passaggio, con l’approvazione del CSPI (Consiglio superiore per la Pubblica Istruzione), ma sembra soltanto una formalità.

Sulla carta il cambiamento è stato voluto perché la valutazione degli alunni sia facilmente comprensibile dalle famiglie. Non più solo un numero ma un giudizio completo per far comprendere a tutti il livello raggiunto dall’alunno, quello in cui va bene e dove c’è eventualmente da migliorare.

Scuola Primaria, i quattro giudici che sostituiscono i voti

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Scendendo nel dettaglio, il giudizio descrittivo è riferito a quattro differenti livelli di apprendimento specifici.

Avanzato: indica che l’alunno è in grado di portare a termine compiti sia in situazioni note che non note. Lo fa utilizzando una varietà di informazioni fornite dal docente, ma anche trovate altrove, sempre in modo autonomo e con continuità.
Intermedio: in questo caso l’alunno riesce a svolgere compiti in modo autonomo e continuo in situazioni note. Inoltre risolve compiti in situazioni non conosciute, utilizzando le risorse fornite dal docente o trovate altrove, anche se in maniera discontinua e non sempre autonoma.
Base: l’alunno riesce a svolgere i suoi compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente. Lo fa in modo autonomo ma discontinuo, così come in modo non autonomo ma con continuità.
In via di prima acquisizione: è il livello più basso, quello in cui l’alunno riesce a terminare solo compiti in situazioni note, unicamente con il supporto del docente e di risorse appositamente forniti.

Traducendolo in voti, Avanzato corrisponde a 9 o 10 sia nei compiti scritti che nelle verifiche orali e Intermedio va da 7 a 8. Il livello Base è quello della sufficienza, piena oppure stentata mentre i bambini in via di prima acquisizione sono coloro che devono fare uno sforzo per portarsi al livello degli altri.

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Gli insegnanti dovranno tenere conto di tutto il percorso fatto e di come si è evoluto. E nella valutazione rientreranno anche gli alunni con disabilità certificata, collegata agli obiettivi individuati nel Piano educativo individualizzato (PEI). La valutazione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento dovrà invece tenere conto del Piano didattico personalizzato (PDP).