Maradona operato al cervello: le sue condizioni stupiscono i medici

Diego Armando Maradona è stato operato al cervello: le sue condizioni di salute, dopo un’operazione durata un’ora e venti, hanno sorpreso i medici che lo tengono in cura.

Maradona operato
Diego Armando Maradona nel 1990 (Instagram)

È uno dei calciatori viventi più famosi al mondo ed è un vero e proprio simbolo del calcio in Italia e in Argentina.

Le sue vicende personali, estremamente burrascose da molti punti di vista, hanno sempre attirato l’attenzione dei suoi milioni e milioni di fan in tutto il mondo che, nelle ultime ore, sono rimasti con il fiato sospeso.

È stata infatti data la notizia che Maradona, 60 anni compiuti il 30 Ottobre, è stato sottoposto a una delicata operazione al cervello che si è resa strettamente necessaria a causa della sue condizioni di salute.

Maradona operato al cervello: una ripresa incredibile

Maradona operato cervello
Diego Armando Maradona oggi (Instagram)

Sovrappeso da moltissimi anni, Diego Armando Maradona è stato costretto a osservare una dieta ferrea al fine di evitare il peggioramento del suo stato di salute.

Naturalmente questo non lo ha messo affatto di buon umore. I suoi medici, secondo quanto riportano testate argentine e spagnole, hanno registrato nel loro paziente “tanta pressione psicologica e un calo emotivo”.

Attualmente, dopo l’operazione al cervello che è stata necessaria per rimuovere un coagulo, Maradona potrebbe lasciare la clinica in cui è ricoverato in qualsiasi momento.

La sua ripresa fisica infatti è stata tanto rapida da sbalordire i medici. Il paziente è attualmente attivo, cosciente e perfettamente vigile. Teoricamente potrebbe porre fine al ricovero in un qualsiasi momento e tornare a casa sulle proprie gambe, esattamente com’era arrivato in clinica per sottoporsi all’operazione.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Diego Maradona (@maradona) in data:

Per diverso tempo si sono rincorse voci in merito a un ricovero per Coronavirus, ma i medici hanno ripetuto che non c’è alcuna correlazione tra la causa del ricovero, appunto un’operazione chirurgica al cervello, e il contagio da Coronavirus.

A quanto si sa il coagulo di sangue, cioè un ematoma che è stato scoperto nel cervello dell’ex calciatore è stato causato da una caduta e non da qualche condizione medica più grave, come si sospettava all’inizio.

A far preoccupare i tifosi era stato il passo incerto e barcollante con cui Maradona era giunto in campo prima della partita del suo Gimnasia ed Esgrima La Plata, la squadra che allena personalmente da tempo.

L’allenatore era stato invitato a entrare in campo per ricevere gli auguri e il tributo della folla in occasione del suo compleanno, ma i suoi assistenti sono stati costretti a portarlo via quasi di peso per consentirgli di raggiungere immediatamente l’ospedale.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Diego Maradona (@maradona) in data:

A peggiorare lo stato di salute mentale di Diego è stato anche l’operazione al ginocchio che ha subito nel Luglio 2019 e che ha limitato moltissimo la sua mobilità. Diego ha comunque mandato avanti la propria riabilitazione con grande fermezza, allenandosi principalmente nella boxe, ma trovarsi impossibilitato a correre come un tempo gli ha quasi sicuramente provocato un grave contraccolpo psicologico da cui, forse, non si è ripreso completamente.

Tutte le testate giornalistiche che hanno parlato del suo caso hanno infatti riportato che il problema del tracollo psicologico è stato significativo per il benessere di Diego, che ha continuato a “essere triste” anche durante i giorni del ricovero.