Didattica a distanza, come aiutare i bambini senza stress

Il 2020 è stato e è ancora l’anno della didattica a distanza nelle scuole italiane: ma quale ruolo devono avere genitori o parenti che li assistono?

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Bambino in didattica a distanza (Foto Adobe Stock)

Torna la didattica a distanza nelle scuole e tornano i metodi che gli studenti, dalla Primaria alla Secondaria, hanno sperimentato a lungo nei mesi scorsi. Una decisione dovuto alla nuova epidemia da Covid-19 ma che potrebbe rappresentare anche il futuro. Come aiutare i nostri figli o i nostri nipoti con la Dad senza essere un peso?

Molti genitori se lo sono chiesti, perché anche chi è abituato a seguirli nei compiti non lo ha mai fatto durante le lezioni. La tentazione più grande è quella di sostituirsi al bambino, cosa che normalmente a scuola non sarebbe possibile, quindi essere troppo invasivi. Dal lato opposto c’è chi invece gli lascia fare tutto da solo, come se fosse in aula. Ma la mancanza di contatto fisico con i compagni, con gli insegnanti, rischia di essere un peso psicologico e quindi di non farli rendere al meglio. Trovare il giusto equilibrio però è più facile di quello che possiamo immaginare.

Il primo passo, fondamentale, è quello di organizzare bene lo spazio di lavoro per i bambini. Quindi un tavolo o una scrivania anche più grande del banco che di solito trovano a scuola, in modo che siano comodi. Ancora prima del collegamento con pc, tablet o telefono, verificate che sia tutto a portata di mano, dai quaderni ai libri, dagli astucci agli altri strumenti. Se i bambini sono già abituati a farlo da soli, non ci sarà bisogno di stare troppo dietro. Altrimenti aiutateli almeno per i primi tempi, impareranno da soli.

Didattica a distanza, i consigli per i grandi

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Foto da AdobeStock

Uno dei compiti che riveste la didattica a distanza è quello di non far sentire isolati i bambini. Sarà una classe virtuale, ma non reale, però deve essere il più simile possibile a quella vera. Quindi una stanza ben illuminata, senza distrazioni esterne. Vedere i compagni, anche se soltanto attraverso uno schermo, aiuta i bambini a sentirsi meno isolati, a vivere questo periodo come se fosse normale e non straordinario.

La presenza dei genitori, dei nonni, degli zii, di chi insomma ha il tempo di seguire i bambini in casa quando sono in didattica a distanza è essenziale ma non deve essere ingombrante. Sta a voi quindi trovare il giusto modo per interagire, senza disturbare il clima che si crea normalmente durante la lezione a scuola. Serve la vostra mano per la connessione e per verificare che il collegamento funzioni, almeno con i più piccoli. Poi però cercate di lasciare spazio a loro, come se fossero a scuola.
Le pause? Come nella loro mattinata normale di lezione, ci saranno anche a casa. Toccherà poi a voi eventualmente, quando finisce il tempo, rimetterli davanti allo schermo senza ulteriori distrazioni. Allo stesso modo però cercate di non creare stress ulteriore ai bambini.

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Foto Adobe Stock

Quando sono normalmente a lezioni, non c’è nessuno che li può vedere, soprattutto che li può aiutare. Stesso discorso vale per la didattica a distanza: non cercate di sostituirvi ai professori ma nemmeno ai bambini, sono loro che devono fare esercizi e dare le risposte, pazienza se non sono perfetti. In definitiva, lasciateli liberi di imparare ed eventualmente sbagliare

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