COVID-19, anticorpi monoclonali: a che punto siamo, tutti i dettagli

COVID-19, passi avanti nella sperimentazione delle cure: accelerata sugli anticorpi monoclonali. La situazione spiegata dallo scienziato di fama mondiale Rino Rappuoli sulle pagine de “La Stampa”.

Covid-19, passi avanti sugli anticorpi monoclonali (Getty Images)
Covid-19, passi avanti sugli anticorpi monoclonali (Getty Images)

Coronavirus, i tempi per una cura si assottigliano: sono molte, infatti, le ipotesi al vaglio. Diverse aziende farmaceutiche sono al lavoro per il vaccino, che dovrebbe arrivare a stretto giro. C’è chi parla di fine dicembre, chi parla degli inizi del 2021, l’avvio delle prime dosi non è, dunque, un miraggio: un diritto di precedenza – diciamo così – lo avranno le persone anziane e le categorie più fragili.

COVID-19, accelerata sugli anticorpi monoclonali: la situazione

COVID-19, importanti sviluppi sulle cure (Getty Images)
COVID-19, importanti sviluppi sulle cure (Getty Images)

Intanto, se sui tempi riguardanti la messa in commercio del vaccino non ci sono certezze, maggiori rassicurazioni arrivano sul fronte degli anticorpi monoclonali: primo antagonista al Covid. Il punto della situazione lo offre a “La Stampa” Rino Rappuoli, scienziato di fama mondiale e fautore di innumerevoli vaccini, che garantisce: “Già a metà dicembre potremo iniziare la sperimentazione della terapia sui pazienti Covid e chiuderla in un mese-mese e mezzo. In base ai risultati ottenuti, potremmo chiedere l’autorizzazione per la messa in commercio.

Le previsioni fatte dall’Esecutivo del nostro Paese erano esatte: ora bisognerà capire quando potrà arrivare a chiunque ne abbia bisogno (non soltanto nel nostro Paese), studiarne la capacità – in relazione a durata e immunizzazione – per poi cercare di guardare avanti. Ciò vuol dire iniziare gradualmente a concepire di nuovo una vita normale:  il fine ultimo resta una quotidianità priva di orpelli e costanti precauzioni, ma non è ancora il momento. Anche se l’alba di un nuovo giorno – per la scienza, la medicina e il mondo contemporaneo – pare essere vicina.

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