Ferrara, ragazza stuprata a 16 anni: il violentatore era il suo pusher

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Aveva concordato la vendita di una dose di cocaina, ma il pusher che gliel’ha fornita non voleva soldi l’ha violentata: la ragazza è stata soccorsa dalle forze dell’ordine di Ferrara.

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(Instagram)

La violenza sulla ragazza appena sedicenne residente a Ferrara è avvenuta circa due mesi fa, alla fine di Luglio. Soltanto oggi però sono state rese noti i termini con cui il reato si è consumato.

La ragazza è stata soccorsa dalle forze dell’ordine dopo la violenza e la sua testimonianza ha condotto gli inquirenti fino a un pusher di appena 25 anni.

La ragazza violentata a Ferrara ha cercato il suo aguzzino: voleva la droga

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Ferrara (Instagram)

Lo spacciatore era di circa dieci anni più grande di lei e le aveva promesso una dose di cocaina.

La ragazza che poi è stata violentata dal suo pusher aveva raggiunto da sola il luogo dell’incontro, nella zona di Via del Lavoro a Ferrara. Qui era avvenuta la contrattazione, durante la quale il pusher aveva ceduto alla ragazza la dose di cocaina rifiutandosi poi di accettare un pagamento in denaro.

Il ragazzo mirava fin da subito alla violenza: ha minacciato la ragazza con un coltello, l’ha trascinata lontano dalla strada, verso la sterpaglia che cresce nel tratto di strada tra la stazione ferroviaria e l’ex distilleria del paese: lì si è nascosto agli occhi dei passanti.

L’uomo ha avuto la freddezza di sottrarre il cellulare alla ragazza per evitare che riuscisse a chiedere aiuto, quindi l’ha violentata. Subito dopo la violenza l’uomo è fuggito, lasciando la sua vittima da sola.

La ragazza a quel punto si è diretta di nuovo verso la strada verso le 23:00 ha chiesto l’aiuto di una pattuglia del Radiomobile Norm di Ferrara che si trovava in quel momento a perlustrare la zona. Quando gli agenti l’hanno trovata la ragazza ha spiegato di essere stata violentata, era scossa e continuava a piangere.

La ragazza è stata portata in ospedale, dove è stata soccorsa e quindi raggiunta dalla madre: qui ha potuto fornire la testimonianza che ha portato all’individuazione del violentatore. 

Si tratta di un cittadino nigeriano con permesso di soggiorno che era già noto alle autorità ferraresi per crimini legati allo spaccio di droga per cui era stato arrestato nel 2019. 

Si è scoperto inoltre che quello che si è concluso con la violenza sessuale non era il primo incontro tra la ragazza e il pusher, noto in città con il soprannome di Bobby. L’uomo aveva già fornito droga alla ragazza in altre occasioni.

incastrare definitivamente il nigeriano è stato l’incrocio di diverse prove: da una parte ovviamente la testimonianza della vittima, quindi le individuazioni fotografiche dello spacciatore e infine, in qualità di prova decisiva, il fatto che il DNA dello spacciatore coincideva con quello che gli esperti hanno potuto rilevare sul corpo della vittima dopo la violenza.

Non è la prima volta che quest’anno in Italia emergono storie di stupri ai danni di minori. La vicenda della Setta di Firenze, risalente allo scorso Giugno, scosse l’opinione pubblica.