Mal di gola nei neonati: cause, diagnosi e rimedi

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Anche al tempo del Covid-19, il mal di gola nei neonati è una manifestazione piuttosto comune e che non deve mettere ansia. Capiamo come comportarci

Mal di gola nei neonati adobestock

Il mal di gola è comune a tutte le età e per questo ne soffrono anche i neonati. Nella maggioranza dei casi può essere il primo indizio per la bronchiolite (che può trasformarsi in bronchite) ma anche di tonsilliti, laringiti, faringiti. Solo in rari casi è un sintomo che preannuncia problemi più seri come altre malattie dell’infanzia quali morbillo, parotite o ancora peggio la mononucleosi.

In questi tempi di Covid-19 e paure, però, meglio sapere come comportarsi senza allarmasi inutilmente. Nella maggioranza dei casi infatti il, mal di gola nei neonati inizia con un leggero bruciore in fondo alla gola. Bambini così piccoli non sono in grado di manifestarlo se non piangendo, anche perché ogni volta che ingoiano saliva provano dolore.

Nelle ore successive ai primi sintomi è normale che compaia febbre moderata, tosse e un certo rigonfiamento delle ghiandole nel collo. In questo caso siamo di fronte ad una manifestazione virale da curare con un normale antibiotico che deve però essere consigliato dal pediatra. In casi più rari è accompagnato da febbre alta che non scende con i normali anti infiammatori. E se nelle tonsille compaiono placche e macchie di colore bianco può trattarsi tratta di infezione batterica dovuta ad uno streptococco.

Come diagnosticare e curare il mal di gola nei neonati

(Istock Photos)

In caso di mal di gola nei neonati il pediatra non deve essere chiamato subito. Se siamo di fronte ad un semplice virus sarà comunque il medico per primo a consigliare ai genitori come comportarsi e cosa somministrare il, medicinale, senza necessità di visita.

Se si amo di fronte ad un mal di gola di origine virale, il medico prescriverà i normali antibiotici. Servono ad impedire il rischio che l’infezione peggiori. Uno dei consigli più utili è quello di sospendere la somministrazione di latte (naturale e artificiale) perché comunque favorisce la formazione di muco. Il neonato dovrà berei invece molti liquidi, come succhi di frutta senza zucchero e tisane che aiutano a far calare la febbre e disintossicano l’organismo.

La visita dal pediatra è invece consigliata se dopo almeno due o tre giorni il mal di gola non è sparito, la febbre rimane alta, il neonato manifesta problemi di respirazione. Basterà un tampone alla faringe, esame che in pochi minuti dà un risultato certo, per capire cosa può essere successo. Sarà lui quindi a decidere se è il caso di un ulteriore approfondimento con uno specialista, ad esempio un pneumologo.