Primo trimestre di gravidanza: quali sono gli esami e le analisi da fare

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Il primo trimestre di gravidanza, quali sono gli esami da fare e quando farli. Tutte le indagini consigliate per monitorare la salute del feto e della madre. 

Primo trimestre di gravidanza gli esami da fare
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Il primo test, quello che regala ad ogni donna il sorriso più dolce della sua vita è quello di gravidanza, il classico stick in cui possono comparire delle lineette o addirittura, in quelli più moderni, anche una bella scritta ‘incinta’.

Ma una volta scoperto di aspettare un bambino? Quali sono i passi da compiere e gli esami a cui sottoporsi? Scopriamo come affrontare il primo trimestre di gravidanza tra esami, ecografie e visite ginecologiche.

Gli esami e le indagini consigliate durante il primo trimestre di gravidanza

Ecografia gravidanza
Pixabay

Appena dopo il test di gravidanza positivo e dopo le lacrime di gioia, la condivisione con il partner e l’annuncio alla migliore amica, ecco che la donna impatta in modo inaspettato con il mondo delle analisi che girano attorno ai nove mesi di gestazione.

Dato per assunto che, una volta scoperto di essere in stato di gravidanza, ci si debba immediatamente rivolgere al proprio medico ginecologo, ecco i primi esami a cui lui sottoporrà la puerpera.

Beta Hcg

Questa analisi mira a testare il dosaggio dell’ormone ‘Beta Hcg’ anche detto l’ormone della gravidanza. Attraverso l’osservazione dei risultati del dosaggio, il ginecologo può osservare il buon andamento dell’inizio della gestazione.

Ecografia pelvica e transvaginale 

Dopo aver prescritto gli esami delle Beta Hcg, il ginecologo sottoporrà la donna ad una osservazione più specifica di ovaie e utero attraverso l’ecografia, che poi potrà essere ripetuta tutti i mesi o all’inizio del trimestre successivo, a discrezione del medico e della paziente.

Emocromo completo 

Un’altro esame che deve essere fatto durante il primo trimestre di gravidanza, e che nella maggior parte dei casi il ginecologo richiede alla paziente ogni mese è l’emocromo completo, in grado di attestare lo stato di salute della mamma e di conseguenza anche del feto.

Esami delle urine completi 

Assieme all’emocromo, viaggiano sempre gli esami delle urine. Con gli esami delle urine completi, in caso di dubbi o sintomatologie che possono far pensare alla presenza di un’infezione, il ginecologo potrà prescrivere un urinocoltura.

Test Rubeo, Toxoplasmosi,  Citomegalovirus e Treponema Pallidum 

Questi tre test, sono richiesti all’inizio del primo trimestre di gravidanza e vanno a testare la presenza degli anticorpi alla Rosolia, alla Toxoplasmosi, al Citomegalovirus  e al Treponema Pallidum (sifilide).

Test di COOMBS indiretto

Questo test mira alla ricerca di anticorpo anti eritrociti.

Test HIV 

Il test HIV viene sempre richiesto nelle analisi previste nel primo trimestre di gravidanza e viene ripetuto verso la 38 esima o 39 esima settimana e comunque a discrezione del medico ginecologo.

Test gruppo sanguigno

Se non già eseguito precedentemente dalla paziente, viene sempre richiesto il test per accertare il gruppo sanguigno della madre.

Bi test 

Il Bi Test è un esame di  screening prenatale che permette di calcolare in modo molto attendibile il rischio di alcune anomalie cromosomiche del feto, come ad esempio la sindrome di Down.

Villocentesi

L’esame dei villi coriali viene effettuato per esaminare il cariotipo fetale ed individuare la presenza di eventuali anomalie cromosomiche o la presenza di malattie a carattere genetico.


Il medico ginecologo può prescrivere analisi per approfondire lo stato generale di salute della paziente, come i test per la funzionalità della tiroide o il tampone vaginale.