Cina, bimbo positivo a peste bubbonica: dichiarato stato di emergenza

0
52

Nuovo allarme in Cina. Stavolta è risultato positivo alla peste bubbonica un bimbo di 3 anni. Dichiarato lo stato di emergenza nella provincia dello Yunnan.

peste bubbonica cina
Adobe Stock

Nuovo allarme in Cina. Non bastava il Coronavirus, stavolta si torna a parlare della ‘morte nera’. Un bimbo di tre anni infatti è risultato positivo al bacillo della peste bubbonica nella contea cinese di Menghai, situata nella provincia meridionale dello Yunnan. 

Dichiarato dunque lo stato di emergenza al livello 4 è quanto si apprende da un comunicato apparso sul sito dell’amministrazione della contea cinese.

Dichiarato lo stato di emergenza nello Yunnan: trovato un bimbo positivo alla peste bubbonica

peste bubbonica cina
Adobe Stock

La Cina torna a tremare, dopo la diffusione del nuovo Coronavirus si torna a parlare della peste bubbonica. Si tratta della forma più comune di peste, come segnala l’Istituto Superiore di Sanità e si manifesta in seguito alla puntura di pulci infette o per contatto diretto tra lesioni della pelle di persone infette. Tra i sintomi si avverte lo sviluppo di bubboni, ma anche febbre, mal di testa, brividi e spossatezza.

In Cina nella provincia dello Yunnan, nella contea del Menghai, è stato trovato positivo al bacillo della peste un bambino di soli 3 anni, ma con sintomi lievi.

La scoperta è stata fatta in seguito allo screening effettuato sulla popolazione locale dopo che in un villaggio erano stati rinvenuti alcuni topi morti per ragioni imputabili alla peste, appunto.

“Sul posto, a questo proposito, è stato istituito un team di esperti per fare ispezioni e far rispettare misure di quarantena ma anche per condurre un’indagine sui pazienti con febbre. Non solo, anche per attuare l’isolamento e la diagnosi dei pazienti sospetti e attività di prevenzione e controllo epidemico”. A spiegarlo le autorità locali.

Oltre a questo le stesse autorità hanno deciso di intraprendere alcune attività di disinfestazione per eliminare le pulci dei ratti che veicolano il bacillo.

Al momento non ci sono altre notizie di persone contagiate, almeno è quanto riportano dall’amministrazione della contea cinese.

Per ora si ipotizza quindi che siano stati i topi a diffondere il batterio anche se non è esclusa l’ipotesi che sia invece arrivato dalla vicina Mongolia, dove a luglio è morto un adolescente perché sembra abbia mangiato carne di marmotta.

(fonte: lastampa.it)