Bibimbap, il piatto unico coreano: semplice e ricco di gusto

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Scopri come realizzare un ottimo piatto unico della tradizione coreana.

bibimbap il piatto unico coreano
bibimbap e ingredienti – Fonte: Adobe Stock

Spesso capita di avere poco tempo da dedicare alla cucina ma di necessitare di un piatto nuovo da proporre alla famiglia o agli amici. Magari perché si ha voglia di condividere un pasto speciale con chi si ama o più semplicemente per ritagliarsi uno spazio nel quale coccolarsi mangiando qualcosa di buono.

Per mettere insieme tutte queste esigenze esiste un piatto della cultura coreana che nella sua semplicità è sia ricco di gusto che divertente sia da preparare e da mangiare. Il suo nome è bibimbap e il significato è piatto mescolato. Scopriamone insieme la ricetta.

Bibimbap, come preparare il piatto unico coreano

bibimbap piatto unico coreano
bibimbap ingredienti – Fonte: Adobe stock

Il bibimbap è una pietanza che viene servita in un piatto fondo con alla base del riso basmati caldo al quale vanno aggiunti ingredienti come carne e verdure. Una volta pronto, si mescoleranno insieme tutti gli ingredienti iniziando a gustarlo.

Si tratta di una ricetta versatile che può essere preparata in modi diversi e con ingredienti sempre nuovi e che per questo motivo incontra i gusti di tutti. Andiamo quindi agli ingredienti da scegliere e che, lo ricordiamo, possono essere sostituiti con altri a piacere.

Ingredienti per 4 persone

bibimbap piatto unico coreano
bibimbap – Fonte: Adobe Stock

Scopriamo ora come preparare un ottimo bibimbap, ricordando che gli ingredienti possono variare. In caso di allergie o di intolleranze si può quindi omettere qualcosa e nel caso sostituirla con altro.

  • Riso basmati o originario: 350 grammi
  • Manzo tritato: 350 grammi
  • Zucchine: 300 grammi
  • Carote: 150 grammi
  • Spinaci: una manciata
  • Germogli di soia: 200 grammi
  • Aglio: 2 spicchi
  • Olio di sesamo: quanto basta
  • Semi di sesamo: quanto basta
  • Salsa di gochujan: quanto basta
  • Zucchero di canna: quanto basta
  • Sale: quanto basta
  • Uova: 4
Carote ricette
Carote Foto:Adobe Stock

Lavare per bene tutte le verdure e tagliarle a bastoncini.
Pulire i germogli di soia scolandoli per bene. Sbollentare gli spinaci e tagliarli a striscioline.

A parte, tritare l’aglio finemente e metterlo in una ciotola con la carne, lo zucchero, un filo di salsa di soia ed un paio di cucchiai di olio di sesamo. Mescolare il tutto per bene e metterlo da parte.

È giunto il momento di cuocere il riso al vapore. Per il riso basmati si possono usare le istruzioni riportate sulla confezione. Nel caso si scegliesse di usare quello per sushi qui vi spieghiamo come cuocere il riso per sushi con un normale pentolino.

Quando il riso è pronto metterlo da parte e riprendere la carne. Cuocerla in un wok preriscaldato e unto con po’ di olio di sesamo e lasciarla andare per circa 5 minuti avendo cura di mescolarla di continuo.

wok padella cinese
 Il wok – Fonte: Istock photo

Quando anche la carne è pronta, toglierla del wok e aggiungervi dell’aglio tritato e gli spinaci. Proseguire saltando tutte le verdure separatamente, avendo cura di riporle sempre ognuna per conto proprio. Friggere le uova ad occhio di bue lasciando il tuorlo morbido.

È giunto il momento di preparare i piatti. Prenderne quattro fondi e creare una base di riso. Sullo stesso andranno adagiati i vari ingredienti in circolo. Coprire il tutto con un uovo, aggiungere la salsa e spargere del sesamo tostato. Una volta a tavola si potrà mescolare il tutto con vigore e mangiare finché è caldo.

Consigli utili

Per rendere il piatto ancora più buono è possibile usare dei piatti in ghisa scaldandoli prima in forno. Se non si trova la salsa si può sostituire con una a base di peperoncino.

Qualora si desideri un sapore deciso ma non piccante si potrà omettere il peperoncino inserendo un peperone rosso tra le verdure.

E per finire, una piccola curiosità. Gli amanti della cucina giapponese si saranno accorti di come questo piatto ricordi per certi aspetti il classico don dal quale ovviamente differisce sotto diversi punti. Quel che è certo, però, è che se si ama uno non si potrà non apprezzare l’altro.